«Il monumento a Giuseppe Garibaldi a Quarto dei Mille finalmente restaurato sarà il primo atto delle celebrazioni nel 2007 per II bicentenario della nascita dell'eroe dei due mondi» promise quasi tre anni fa l'assessore Luca Borzani presentando quel che veniva definito un progetto all'avanguardia per il restauro del complesso gruppo scultoreo realizzato dallo scultore Eugenio Baroni nel 1910. Il progetto pilota, finanziato dal ministero dei Beni Culturali, affidato all'Istituto Centrale per il Restauro, seguito da vicino dalla Soprintendenza regionale, con il coinvolgimento del Comune, marca due anni di ritardo sull'inizio del restauro, dell'inaugurazione. I buoni propositi, espressi in un convegno nel 2004 in cui si discusse di una tecnica molto efficace per il recupero delle statue alterate dagli agenti marini, sono probabilmente ancora in attesa forse del finanziamento ministeriale, a suo tempo di 130 mila euro. Mentre il monumento degrada sempre più, stretto fra bus e cartelli stradali (e sempre in occasione del convegno i portavoce del Comune ne garantirono la rimozione). Eppure al momento dell'inaugurazione si regalava alla città un capolavoro. Il Comune, allora aveva bandito un concorso e su una cinquantina di partecipanti vinse Eugenio Baroni: Garibaldi proteso davanti a tutti in un gesto di sfida del cielo e del mare, coronato dalla Vittoria, con un groviglio di corpi che sembra trascinare con sé.