PISA. Oltre ai due musei statali per eccellenza, quello di S.Matteq e di Palazzo Reale, che dovrebbero incentivare i turisti ad «affacciarsi» nel centro storico, la nostra città d'arte e di cultura di musei ne avrebbe altri due. Il condizionale è d'obbligo, visto e considerato che ci riferiamo al Palazzo Lanfranchi e agli Arsenali Medicei. Al di là di sporadiche aperture di quest'ultimi per la giornata ad esempio del Fai, o nel 2004 per le letture di Ovidio per la Normale e nel 2003 con la splendida mostra di Pisa ed il Mediterraneo, gli Arsenali Medicei sono chiusi in attesa di ospitare il Museo delle Navi Romane. L'accordo tra Comune e Ministero dei beni culturali è del settembre 2001 e di acqua sotto i ponti ne è passata. Peccato passi l'acqua e non i finanziamenti per l'apertura del museo. Sorte diversa, ce lo auguriamo, è per il Lanfranchi chiuso da un paio d'anni. Il Palazzo è cantierato dal 2005 in attesa di nuova vita. Vi sorgerà la sede della collezione di stampe e grafica di Sebastiano Timpanaro, collezione che è di proprietà e verrà gestita dall'Università di Pisa.
Pisa. Il vuoto a un chilometro dalla torre. Sempre chiusi Palazzo Lanfranchi e Arsenali Medicei
PISA. Oltre ai due musei statali per eccellenza, quello di S.Matteq e di Palazzo Reale, che dovrebbero incentivare i turisti ad affacciarsi nel centro storico, la nostra città d'arte e di cultura di musei ne avrebbe altri due. Il condizionale è d'obbligo, visto e considerato che ci riferiamo al Palazzo Lanfranchi e agli Arsenali Medicei. Al di là di sporadiche aperture di quest'ultimi per la giornata ad esempio del Fai, o nel 2004 per le letture di Ovidio per la Normale e nel 2003 con la splendida mostra di Pisa ed il Mediterraneo, gli Arsenali Medicei sono chiusi in attesa di ospitare il Museo delle Navi Romane. L'accordo tra Comune e Ministero dei beni culturali è del settembre 2001 e di acqua sotto i ponti ne è passata. Peccato passi l'acqua e non i finanziamenti per l'apertura del museo. Sorte diversa, ce lo auguriamo, è per il Lanfranchi chiuso da un paio d'anni. Il Palazzo è cantierato dal 2005 in attesa di nuova vita. Vi sorgerà la sede della collezione di stampe e grafica di Sebastiano Timpanaro, collezione che è di proprietà e verrà gestita dall'Università di Pisa.
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