Non poteva esserci mostra diversa per inaugurare il nuovo corso del Te, che sarà gestito da una fondazione. Perché "Tra la terra e il ciclo" offre un'esperienza multisensoriale e multimediale. Un progetto della factory culturale del gruppo Benetton che sorprende, "rompe" con la tradizione espositiva classica, rinascimentale. E che ha nell'immaterialità ha uno straordinario punto di forza: perché soltanto così si può evocare un'epoca, quella di Nuvolari. Nuvolari artistico alla Casa del Mantegna (Provincia), Nuvolari sensoriale a palazzo Te (Comune). Le due mostre sono assolutamente complementari. Una mostra innovativa allestita in una fase di transizione per palazzo Te come ha rimarcato ieri all'inaugurazione Vittorio Bo, presidente del comitato di gestione provvisorio degli eventi. Fase di transizione per la villa giuliesca e "mostra di passaggio" quella su Nuvolari: passaggio dalla civiltà contadina alla cultura industriale, di cui il Mantovano Volante fu il campione. «Con questa mostra - ha spiegato il sindaco Gianfranco Burchiellaro - ci misuriamo con la modernità in uno dei luoghi simbolo del Rinascimento. Nuvolari, del quale esistono tre fan club persino m Cina, è un personaggio chiave del primo Novecento». Un cinquantennio di svolte, fuor di retorica, epocali. Gli anni in cui l'Italia si appropriò della modernità al punto da assistere anche alla nascita di una corrente artistica che trasformò il progresso in poetica. "Tra la terra e il cie-Io" - nelle Fruttiere del Te fino al 9 novembre - è diventata anche l'occasione per una riflessione sul futuro della cultura dopo la grande mostra sui Gonzaga: «Cinquecentotrentamila persone visitarono quell'esposizione; Mantova ha la spesa pro capite per cultura più alta d'Italia; eppure - ha aggiunto il sindaco - c'è chi non ricorda la ricaduta in termini economici della Celeste Galeria». Quanto a palazzo Te, alla fondazione che dovrà guidarlo, Burchiellaro si è detto sicuro che «essa potrà diventare un punto di riferimento per l'intero Paese». A margine dell'inaugurazione il sindaco ha spiegato di esser si confrontato sia con il sottosegretario alla cultura Bono sia con l'assessore regionale Albertoni su due importanti questioni: «Sono state individuate cento opere - di proprietà del Comune e depositate a palazzo Ducale - da collocare nel museo civico di San Sebastiano: di questo problema ho discusso con Bono. Con Albertoni ho parlato della possibilità che la Regione entri nella fondazione -un'ipotesi che caldeggio - e dei finanziamenti per la Teresiana: servono 5 milioni di euro per chiudere i lavori. L'accordo di programma con Albertoni dovrebbe venir definito entro novembre». All'inaugurazione c'erano sia il sottosegretario ai beni e le attività culturali Nicola Bono sia l'assessore regionale alla cultura Ettore Albertoni.
Benvenuti nella non-materia. Inaugurata la mostra multisensoriale nelle Fruttiere
Il nuovo corso del Te sarà gestito da una fondazione. La mostra "Tra la terra e il ciclo" offre un'esperienza multisensoriale e multimediale. Il progetto è della factory culturale del gruppo Benetton. La mostra è complementare a quella su Nuvolari, che è stata allestita in una fase di transizione per palazzo Te. La mostra su Nuvolari è un passaggio dalla civiltà contadina alla cultura industriale. Il sindaco Gianfranco Burchiellaro ha spiegato che la mostra è un'occasione per una riflessione sul futuro della cultura dopo la grande mostra sui Gonzaga. La fondazione che guiderà palazzo Te sarà un punto di riferimento per l'intero Paese.
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