Pare si stia muovendo qualcosa nella grave situazione finanziaria in cui è implicata l'Orchestra Verdi. Dopo la presentazione da parte della Commissione Cultura del Consiglio regionale di un ordine del giorno con una nota ufficiale per chiedere contributi al Ministero dei Beni Culturali, l'assessore lombardo alle Culture Massimo Zanello ha incontrato ieri mattina nel suo ufficio Luigi Corbani, direttore generale dell'Orchestra. Al centro del colloquio, durato più di un'ora, il problema all'ordine del giorno, come dicono in assessorato: «la delicata situazione finanziaria in cui versa la prestigiosa istituzione e le possibili iniziative per rilanciare l'attività artistica dell'Orchestra». Vista l'attualità del problema, ieri ha anche avuto luogo all'Istituto Bruno Leoni di piazza Castello un convegno dal titolo, significativo, "L'arte della fuga. La musica colta può sopravvivere senza mecenatismo?". Presentì, l'ex assessore alla Cultura di Milano Salvatore Carrubba, Antonio Magnacavallo della Società del Quartetto e Giuseppe Pennisi, della Scuola superiore della pubblica amministrazione. Proprio quest'ultimo ha puntato il dito: «L'apporto dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali sarebbe maggiore se l'opera lirica avesse un più forte sostegno da parte della popolazione e i teatri non si fossero fatti, a torto o a ragione, la reputazione, nella vulgata giornalistica, di essere fonte di inefficienze ove non di veri e propri sprechi». Anche Magnacavallo ha fatto notare come i finanziamenti pubblici tendano a premiare organismi inclini a grossi disavanzi di bilancio.