Rutelli: al cinema meno sprechi e una riforma della censura "Cinecittà fu unintuizione: nel filmato mostriamo Mussolini, non cè motivo di censura" -------------------------------------------------------------------------------- ROMA - «Il cinema è composto da due cose, uno schermo e delle sedie. Il segreto e di riempirle tutte e due». Questa battuta di Benigni lha usata il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli per sottolineare il momento di successo, al botteghino, dei film italiani. Rutelli è intervenuto ieri alla presentazione della festa che si terrà questa sera negli studi per celebrare i 70 anni di Cinecittà, «che fu unintuizione, voglio dirlo» ha affermato il ministro. «Nel filmato di presentazione della festa cè anche Mussolini: non cè nessun motivo di censura storica». «Compito del governo» ha detto Rutelli «è oggi di assecondare la crescita del cinema italiano». E ha illustrato, insieme al ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, le linee guida del governo su questa materia. Ha parlato anche di censura. Si sta preparando una riforma ma, ha spiegato, «non si può affrontare un tema come questo senza considerare limportanza della televisione e soprattutto della rete. È evidente» ha aggiunto facendo lesempio dei bambini «che devono essere adottati dei meccanismi di governo in comune nei diversi campi, cinema, televisione, audiovisivi e Internet. Ora siamo a buon punto per avanzare una proposta nuova riguardante questo meccanismo che oggi è superato soprattutto se riferito a quello che un tempo si chiamava il comune senso del pudore». Ma la politica, per Rutelli, deve stare fuori dal cinema. «Suo compito» ha detto il ministro «non è comandare il cinema, ma servirlo perché la forza del cinema italiano nasce dalla sua indipendenza». Sul cinema «cè stato il ritorno di un impegno forte e lo dimostrano i provvedimenti che sono stati presi». Il Fus (Fondo unico per lo spettacolo) verrà riportato nel 2009 ai livelli del 2001. Il ministro garantisce anche che i 60 milioni di euro tagliati in Senato al Fus sono stati reintegrati. Il ministro Gentiloni ha poi ribadito che la collaborazione con i Beni Culturali è importante per sostenere una delle battaglie che saranno importantissime nei prossimi anni. «Un futuro caratterizzato dai nuovi media che, se costituiscono una minaccia per alcuni degli aspetti consolidati dellindustria cinematografica, possono essere una sfida vincente per il settore». Irene Bignardi ha parlato invece degli impegni di Filmitalia, lorganismo che assiste circa 120 festival di tutto il mondo che vogliono proporre cinema italiano: «Forniamo elementi e informazioni che permettono di prendere in considerazione e selezionare i film italiani».
Il ministro dei Beni Culturali ha presentato la festa che si svolge oggi per i 70 anni di Cinecittà
Il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ha sottolineato il successo dei film italiani al botteghino e ha affermato che Cinecittà è stata una "unintuizione". Ha anche parlato della riforma della censura, che si sta preparando, e ha sottolineato l'importanza della televisione e della rete. Rutelli ha detto che il compito del governo è assecondare la crescita del cinema italiano e che non può comandare il cinema, ma servirlo. Ha anche garantito che i 60 milioni di euro tagliati al Fus sono stati reintegrati. Il ministro Gentiloni ha ribadito l'importanza della collaborazione con i Beni Culturali per sostenere la industria cinematografica.
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