Sarà il quarto anno consecutivo che l'Università La Sapienza di Roma, guidata e coordinata dal prof. Patrizio Pensabene, tra i più noti ricercatori archeologici italiani, ad avviare la missione di scavo archeologico sul villaggio medioevale, datato presumibilmente nel 1100, portato alla luce accanto l'insediamento romano della Villa del Casale. Come ormai è consuetudine, l'amministrazione comunale, come ha già negli anni precedenti, è pronta ad accogliere i circa 40 studenti, provenienti da università italiane e straniere e il prof. Patrizio Pensabene, che nei mesi di luglio ed agosto saranno protagonisti della ricerca archeologica. Per quest'anno, l'assessore alle Aree archeologiche, ing. Paola Di Vita, ha proposto alla giunta comunale di intervenire a sostegno della missione di scavo con un finanziamento di 45 mila euro; cifra che servirà per offrire vitto e alloggio agli studenti, le attrezzature necessarie per lo scavo ed il rilievo dei reperti e delle strutture murarie e l'assistenza giornaliera dell'impresa per i lavori non realizzabili a mano. Circa 200 mq l'area di indagine per il 2007, oltre alla continuazione della ricerca sulle strutture già rinvenute negli anni precedenti, di cui si ha testimonianza visitando la mostra archeologica, da dicembre scorso aperta al pubblico, denominata "Iblatasah Placea" a Palazzo di Città. L'attività si inserisce tra quelle in corso di realizzazione tra l'Amministrazione comunale, il museo della Villa del Casale e l'Università La Sapienza. A tutt'oggi sono in corso i lavori di recupero e restauro della Villa Romana del Casale, compresa la copertura, mentre è imminente l'inizio dei lavori della parte esterna della Villa (Pit 11). Complessivamente saranno spesi quasi 20 milioni di euro. A tutto questo si aggiungono i lavori per la realizzazione del museo archeologico di Palazzo Trigona e la Pinacoteca. Potrebbe essere da qui a qualche anno, una cittadina turistica per eccellenza e punto di riferimento in Sicilia. La nota negativa (bisogna correre subito ai ripari), risultano le chiese chiuse, i rifiuti disseminati ovunque, cassonetti ripieni oltre misura, evidenti nei giorni festivi, Ma l'Ato rifiuti che fa?