"Salvate quel muro, ha un enorme valore" FERMO - Due problemi e di diverso ordine: un muro che crolla sotto il peso della terra del parco della Rimembranza a danno di un'adiacente via; il secondo, questo muro ha addirittura un estremo valore archeologico dato che è uno dei resti ancora visibili dell'antico teatro romano che giaceva alla sommità dalla Firmum Picenum, la Fermo romana. Al primo problema il Comune sta cercando di porre rimedio, è pronto infatti un finanziamento di 80 mila euro che servirà per tamponare intanto l'emergenza: mettere al sicuro l'area, salvare quello che resta di visibile lungo la via dei resti dell'antico teatro romano. Per il secondo problema invece c'è ancora da aspettare, chi lo ha segnalato sogna una Fermo che ricostruisca, valorizzandoli, i resti di quel teatro antico che ai tempi di Roma stava al centro di Fermo da inserire alla pari al fianco dello stupendo Duomo, del parco delle Rimembranze illuminato e fruibile, della prestigiosa biblioteca con la sua sala del Mappamondo, delle piscine romane, del bellissimo Palazzo dei Priori, del funzionale auditorium San Martino, del Teatro dell'Aquila, della bella piazza del Popolo. Per questo si dovrà aspettare a data da destinarsi. Via del Teatro Antico torna a far parlare di lei, a segnalare il problema è stato Giacomo Maranesi. "Sono un giovane cittadino appassionato di storia e archeologia, che tiene alle sue radici e soprattutto alla sua città, Fermo", così Maranesi si è presentato a noi con una lettera che ci ha messo quindi sulle tracce di una vicenda di cui poco si parla ma alla quale i fermani sembrano tenere molto. "Mi riferisco all'antico teatro romano - scrive Maranesi - situato in cento storico, tra il parco della Rimembranza e al chiesa del Carmine. Gran parte del grande teatro è interrata, anche se nel tessuto urbano è ancora perfettamente visibile l'area della cavea, oggi occupata dal cortile del collegio Artigianelli, mentre il perimetro interno è ricalcato addirittura da una strada che ne riprende il nome, via del Teatro Antico. Questa strada non solo ne ripresenta il perimetro, ma prende letteralmente il posto (almeno per metà del suo percorso) del corridoio anulare che percorreva la sommità interna del tetro. Non solo: il muro in laterizio che contiene la spinta del terreno del sovrastante Parco della Rimembranza - scrive ancora Giacomo Maranesi - e che delimita un lato della via è proprio quello romano. Il muro perimetrale del teatro, non ché l'unico rudere ancora visibile alla luce del sole del monumento". Il problema lo avevamo già segnalato qualche settimana fa, sempre su queste pagine, quando chiedemmo ai fermani la cosa più bella e quella più brutta di Fermo. Tra le mancanze venne fuori proprio il problema di questa frana. "Ci siamo interessati anche noi del problema - ci ha risposto Elvezio Serena di Italia Nostra ieri su nostra sollecitazione - c'è in Comune un progetto di ristrutturazione e illuminazione di tutto il parco, un progetto di recupero. Abbiamo fatto anche dei sopralluoghi con dei geologi ma si capisce che sono interventi importanti che richiedono grossi investimenti". E' però l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Scendoni a dare maggiori dettagli e almeno un rassicurazione: "Il progetto c'è - conferma - nel bilancio 2007 non è previsto alcun intervento perché lo abbiamo inserito nelle priorità da finanziare con l'assetto di bilancio 2006". Ottanta mila di euro per i primi interventi per salvare il salvabile, "molto presto approveremo in giunta il progetto esecutivo e potranno partire i lavori". E per il "sogno più grande"? "Vediamo se si riuscirà a fare nei prossimi anni - dice Scendoni - il progetto è ambizioso, servono diverse centinaia di migliaia di euro e prevede anche sistemazione dei giardini del Girfalco".