Un futuro europeo per la Villa Reale di Monza. L'edificio piermariniano potrebbe rinascere grazie all'appoggio dell'Unione europea. È questa l'ipotesi di rilancio sulla quale sta lavorando 1'amministrazione comunale secondo quanto annunciato dallo stesso sindaco Michele Paglia: «A giugno, in tandem con la Regione, ci sono stati contatti con Romano Prodi - ha detto Paglia, alla guida di una giunta di centrosinistra - per valutare quali possano essere le funzioni Ue da collocare in villa Reale». L'occasione per annunciare i programmi municipali, è stata la conclusione, ad agosto, di una serie di lavori di sistemazione. Interventi che rappresentano un momento importante sulla strada del recupero completo del complesso. Si tratta di lavori di restauro delle coperture dell'ala nord del corpo centrale e del restauro conservativo del Belvedere conclusi, secondo quanto ricordato dall'assessore Giampietro Mosca, con una spesa di oltre due milioni e trecentomila euro. La capriata portante in legno è stata riportata al suo originario splendore togliendo la gabbia che era stata installata negli anni Ottanta. Ma si è andati anche oltre i semplici lavori di restauro introducendo una procedura innovativa: sono state messe in funzione due centraline per monitorare la staticità della struttura, con una sala di controllo che, in futuro, sarà in grado di tenere sotto osservazione tutto l'edificio. In programma ora ci sono altri lavori, come il restauro dei serramenti, il cui progetto esecutivo è in via di ultimazione, tanto che l'appalto potrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Ma soprattutto bisogna risolvere una volta per tutte il problema della destinazione della Villa, nodo centrale da sciogliere per trovare gli ingenti finanziamenti necessari per sistemare l'edificio. Da qui l'idea di chiedere aiuto alla Ue. «La Villa non dovrà avere solo funzione di alta rappresentanza-ha spiegato il sindaco - ma anche dal punto di vista dell'operatività, oltre l'ambito regionale e nazionale, anche a livello europeo». Continua poi il lavoro con la Regione: pronta la bozza di bando di concorso internazionale per trovare i migliori specialisti nei diversi settori d'intervento. Bocciata, invece, all'Unesco la richiesta di inserire il complesso nel novero dei monumenti «patrimonio culturale dell'umanità». Già troppi, questa la spiegazione, i monumenti italiani.