La Sardegna e' la prima regione d'Italia a garantire, grazie ai Fondi strutturali, sicurezza, valorizzazione e accessibilita' del proprio patrimonio architettonico, archeologico e paesaggistico. Presso il Complesso di San Michele a Ripa di Roma, domani alle ore 10.00, verra' presentato il progetto 'I sentieri della Memoria. Carta di accesso al territorio', coordinato dal ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, in accordo con la Direzione Regionale e le quattro Soprintendenze della Sardegna, il comando dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sardegna, le due Soprintendenze Archeologiche e le due Soprintendenze per i Beni Architettonici e il Paesaggio. Il lavoro si fonda sulla convinzione che un territorio conosciuto, percorso, vissuto o visitato in modo consapevole e rispettoso sia decisamente piu' sicuro e vuole fornire, attraverso l'utilizzo di guide e carte turistiche, uno strumento di facile ed immediata consultazione per la conoscenza della realta' territoriale, dei fattori di rischio e degli elementi di criticita' connessi alla fruizione e alla conservazione. La Sardegna e', infatti, caratterizzata ancora oggi da ampi territori disabitati e con viabilita' sovente impervia, dove e' possibile rinvenire le tracce di insediamenti e di frequentazioni sia di epoca nuragica o pre-nuragica, sia di eta' romana e medievale, monumenti seminascosti dalla vegetazione o ruderi isolati. Censire e localizzare tutti i siti di interesse architettonico, archeologico e naturalistico, delle relative vie carrabili e pedonali, delle condizioni di sicurezza per la visita dei siti, dei diversi livelli di accessibilita' nonche' dell'ubicazione dei servizi principali utili ai visitatori ha rappresentato un lavoro utile per valorizzare e far conoscere al vasto pubblico il patrimonio culturale, storico e naturalistico di questa splendida regione