Via Capo d'Africa. La Regione non ha fatto approvare il progetto dalla Soprintendenza Sarebbe dovuta diventare il museo della Shoa. Ma anche la sede del Forum delle comunità straniere. Poi un asilo nido, un centro anziani e un polo civico, Ma ad oggi l'ex Casa del Popolo di via Capo d'Africa non è nulla. Se non un prestigioso edificio nel centro di Roma, sgarrupato guardato a vista da agenti privati perché non venga occupato. In disuso da oltre quarant'anni fu nei primi anni '90 la sede del centro sociale di sinistra "Alice nella città" poi sgomberato. Venne rioccupato nel settembre 2003 dal "Foro 753" e ancora una volta sgomberato con la promessa del sindaco Veltroni di metterla a disposizione del quartiere. Il problema è che l'ex Casa del Popolo è della Regione Lazio che ha sì messo a disposizione 4 milioni di euro per ristrutturarla, ma non ha pensato di far approvare dalla Soprintendenza archeologica (che dipende dal ministero dei Beni Culturali) la variante al progetto originario che prevede interventi anche nel sottosuolo. Con la conseguenza che il cantiere in via Capo d'Africa è stato aperto, ma anche bloccato. «I lavori sarebbero dovuti finire a dicembre scorso», ammette l'assessore regionale al Patrimonio, Marco Di Stefano, «ma ora dobbiamo aspettare che vengano effettuati i sondaggi archeologici per chiudere il cantiere e affittare, con un canone ricognitivo, il complesso al Comune». Già il Comune. Veltroni, due anni fa, aveva promesso che l'ex Casa del Popolo sarebbe stata trasformata in una scuola per l'infanzia nella parte di via Capo d'Africa, e in centro civico per il rione nella parte di via Marco Aurelio. Ma per ora sono soltanto parole. Il protocollo d'intesa tra il proprietario, ovvero la Regione Lazio, e il Campidoglio non è stato firmato. «Lo stiamo preparando», ammette Di Stefano, «forse sarà pronto dopo l'estate». Nel frattempo aumenta il malumore dei residenti. Non solo per i problemi che comporta quel cantiere, ma soprattutto perché dopo tante promesse vorrebbero poter utilizzare quegli spazi, Anche per produrre arte, musica, cultura. A rasserenare gli animi ci prova il consigliere dell'Ulivo in primo municipio, Fabio Nicolucci, che è anche animatore del Comitato Celio. «Il sindaco Veltroni ha sempre mantenuto le promesse», ci tiene a sottolineare, «lo ha fatto trovando una sede per i ragazzi del Foro 753, e lo farà anche per noi». NON C'È NEANCHE IL CONTRATTO Il sindaco Veltroni all'indomani dello sgombero del Foro 753 dall'ex Casa del Popolo aveva annunciato che sarebbe stata trasformata in asilo nido e centro anziani Ma la proprietà è della Regione, che non ha redatto ancora il protocollo d'intesa per consegnarla al Comune
Rutelli blocca il cantiere dell'ex Casa del Popolo
La Regione Lazio ha messo a disposizione 4 milioni di euro per ristrutturare l'ex Casa del Popolo di via Capo d'Africa, ma non ha approvato la variante al progetto originario che prevede interventi anche nel sottosuolo. Il cantiere è stato aperto, ma anche bloccato. I lavori dovrebbero finire a dicembre, ma adesso dobbiamo aspettare che vengano effettuati i sondaggi archeologici per chiudere il cantiere e affittare il complesso al Comune. Il Comune aveva promesso di trasformare l'ex Casa del Popolo in una scuola per l'infanzia e un centro civico, ma il protocollo d'intesa tra la Regione e il Campidoglio non è stato firmato.
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