Una miss per la cultura e l'amministrazione dei beni culturali della provincia di Caserta. Una miss che ha deciso di scegliere la passione per il patrimonio artistico, architettonico, storico ed archeologico piuttosto che il patinato mondo della televisione e dello spettacolo. Una scelta coraggiosa che poteva fare solo una ragazza bella, forte e decisa come Lucia Aversano. Nata ad Aversa nel 1979, Lucia ha sempre coltivato le passioni per lo studio e per la danza. Poco più che diciottenne decise di sfidare centinaia e centinaia di bellezze italiane su tutto il territorio nazionale fino ad arrivare a classificarsi tra le primissime candidate alla corona di Miss Italia nel 1998 ottenendo la fascia di Miss Amarea. «Come spesso accade - ha spiegato Lucia Aversano - sono i familiari che ti spingono ad iscriverti alle selezioni ed io già avevo provato l'anno precedente fermandomi alle finali regionali. Mia mamma Michelina e i miei fratelli Vincenzo e Tina, però, mi convinsero a riprovare anche l'anno dopo. Ed andò molto meglio». Quella del 1998 è l'edizione che viene ricordata per la vittoria di Gloria Bellicchi, la ragazza di Salsomaggiore, città che ospita il concorso. «Dopo Miss Italia - continua Lucia - ci sono stati anni molto movimentati sul fronte degli impegni sia nel mondo degli sponsor del concorso che in quello della tv. Dopo l'esperienza con Amarea, però, io mi sono dedicata più alle trasmissioni televisive». In una Milano difficile da vivere per chi, come Lucia, ha il fidanzato ad Aversa (il ventinovenne avvocato Marco) la permanenza non è durata tantissimo. «Sono stata sempre in viaggio tra il capoluogo lombardo e Roma partecipando come valletta all'edizione di "La sai l'ultima" condotta da Gigi Sabani e Natalia Estrada e sfiorando per pochissimo l'ambito ruolo di velina». All'epoca si cercava la bionda da affiancare ad Elisabetta Canalis. «Le selezioni andarono benissimo - ricorda Lucia - tanto che arrivai addirittura in finale ma la giuria scelse Maddalena Corvaglia. Dopo Veline, però, mi fu offerto il ruolo di testimonial di un importante gestore di telefonia mobile che ugualmente mi assicurò molto visibilità». All'apice del successo, però, Miss Aversano alcuni anni fa ha deciso di ritornare nella sua città per dedicarsi soprattutto allo studio dei beni culturali. «Il mio lavoro mi piaceva e mi divertiva tantissimo ma ho sempre cercato di far poggiare il mio futuro su basi concrete». Adesso il suo principale obiettivo è costituire una società di servizi che si preoccupi dell'organizzazione di eventi culturali con una casa editrice che riesca soprattutto ad avvicinare tutti alla cultura ed alla storia delle proprie origini storico-artistiche. Il giusto premio per chi si è allontanata da un ambiente, come quello dello spettacolo, che da diversi mesi è nella bufera a causa dello scandalo di Vallettopoli. «Non mi sono meravigliata per niente - spiega Lucia - perché ciò che è uscito a galla di recente non è una sorpresa: di Corona e delle presunte estorsioni non avevo mai sentito parlare ma di tutto il resto ...».