IL REFERENDUM Stravince la proposta degli impianti a vento. Legambiente: "Siamo vicini alla popolazione" -------------------------------------------------------------------------------- Finisce con un plebiscito il secondo referendum sullenergia eolica. L89 per cento dei votanti di Monteverdi Marittimo, in provincia di Pisa (si è espresso il 73 per cento degli aventi diritto, quasi 500 persone), dice di sì alle torri con le pale. Una conferma che vale come un rafforzativo di quel 68 per cento di sì che, qualche settimana fa, era saltato fuori nel vicino Comune di Montescudaio. E che rivela come la sensibilità ambientale diffusa sia perfino più forte di quella proclamata dagli amministratori. «Non cera niente sul parco eolico nel nostro programma elettorale e per questo abbiamo deciso il referendum», dice il sindaco di Monteverdi, Giannone. E a questo punto il parco eolico si farà. Resta solo da decidere la collocazione esatta delle torri, perché la stragrande maggioranza dei cittadini ha detto sì alle torri sul proprio territorio facendo giustizia, una volta tanto, della sindrome «non nel mio giardino». Un dato che rivela quanto, in materia di energia eolica, «la coscienza ambientalista sia presente e maggioritaria rispetto ai timori di scempio paesaggistico», sostiene Piero Baronti, il presidente toscano di Legambiente che fin dal primo referendum si è schierata a favore con decisione. Una scelta non scontata, dal momento che altre associazioni ambientaliste come Italia Nostra e Wwf si erano invece dette contrarie opponendo le ragioni della tutela del paesaggio. «Del resto il parco eolico è previsto in una zona dove sono già presenti gli impianti della geotermia e i cittadini hanno dimostrato una piena maturità rifiutando posizioni di pura conservazione dellesistente», dice ancora Baronti, che vive il risultato di Monteverdi come una vera e propria rivincita. «Le associazioni riunite nel coordinamento guidato da Alberto Asor Rosa ci avevano accusato di stare troppo vicini al potere - dice il presidente di Legambiente - adesso è chiaro che noi siamo vicini alla popolazione». Nel quesito referendario, lamministrazione comunale aveva chiesto ai cittadini se erano favorevoli alla costruzione del parco eolico che dovrà sorgere tra Poggio Canneto e Poggio Ricciardo, nella zona industriale di Monteverdi dove esistono già due cabine dellEnel da 20 megawatt ciascuna, alimentate a vapore geotermico. Le pale, al massimo 15, saranno a questo costruire su un fronte collinare di circa un chilometro.