La comunicazione culturale è un' attività piuttosto recente nel nostro Paese, dove in un mercato di offerta culturale quasi integralmente basato su un sistema di dotazioni statali non si rendeva necessario l'utilizzo di strategie capaci di definire proposte più competitive e attraenti, qualitativamente confrontabili con lo standard di servizi e prestazioni di altri Paesi stranieri. Altrettanto impensabile era una competizione sul territorio con un'offerta privata di eventi e manifestazioni culturali. Oggi il panorama è cambiato e l'offerta culturale di carattere pubblico si deve confrontare non solo su scala internazionale ma anche in un ambito nazionale con altre realtà. Negli ultimi anni si è verificato uno spostamento dall'idea di museo custode (tipicamente italiano) verso il concetto di museo servizio. E pur restando sempre i compiti del Ministero la tutela e la conservazione, occorre comunque offrire una gamma più vasta di servizi che hanno l'obiettivo di attrarre il maggior numero di persone e fidelizzare il pubblico verso il prodotto Cultura, anche con una comunicazione più tecnologica e integrata. Per la prima volta nella Pubblica Amministrazione un Ministero decide di iniziare un'avventura giornalistica, e per giunta on-line. Ecco così la nascita nell'agosto del 2002 di Culturalweb, un modo innovativo e veloce per fornire ai cittadini il maggior numero di notizie, interviste, recensioni, immagini, filmati audio e video su fatti, eventi, manifestazioni e persone legate al nostro immenso patrimonio culturale, al mondo dello spettacolo e a quello dello sport. Il neonato quotidiano, per lanciarsi nel caotico mondo dell'informazione, annovera una sezione Web-Tv, ossia una vera e propria televisione su internet che offre al pubblico un ricco palinsesto di trasmissioni e telegiornali culturali per avvicinare o raccontare arte, storia, letteratura, avvenimenti di teatro, danza, cinema o sport. Tra i servizi offerti ci sono 60 nuovi articoli ogni giorno, una sezione «Europa» disponibile in 5 lingue, una rassegna stampa elettronica e una newsletter giornaliera. Ma chiediamo al suo direttore Maurizio Pizzuto, che dirige l'Area WEB del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, altre curiose informazioni.. Da quale esigenza è nata l'ideazione di un quotidiano culturale on-line? «Nello spirito della Legge n. 150 del 7 giugno 2000 e della Direttiva del 5 febbraio 2002, che impone il miglioramento della comunicazione e dell'informazione pubblica, abbiamo cercato di utilizzare nel migliore dei modi la nuova tecnologia elettronico-digitale, soprattutto per avvicinare i giovani alle occasioni culturali del nostro Paese». Quali novità imminenti sono previste per arricchire il vostro servizio agli utenti? «A partire da fine settembre» ci spiega «sarà in funzione CulturalSMS, ossia si potrà inviare un semplice SMS con "linguaggio naturale" per la richiesta di informazioni specifiche e ricevere la risposta sul proprio cellulare. Se io scrivo semplicemente, come se chiedessi a un amico: c'è qualche mostra a Verona? Mi verrà risposto specificando il titolo dell'evento, la sede, gli orari e il costo del biglietto. Inoltre il messaggio potrà essere un MMS, ossia arricchito da immagini, foto o cartine geografiche. E si potrà anche prenotare e acquistare biglietti tramite SMS WAP e avere il supporto di guide multilingue. Un ennesimo servizio parti-colarmente adatto al mondo giovanile e non». Quali pensa siano i benefici di questo sito così innovativo? «Credo in un forte incremento dei visitatori di siti ed eventi, nella promozione di siti di interesse culturale meno conosciuti, nello sviluppo di una comunicazione mirata per eventi o manifestazioni particolari, in un'innovazione nel rapporto col cittadino e in un' estensione della base potenziale di utenti, insomma un contributo importante per il raggiungimento degli scopi istituzionali del Ministero». Il sito è stato ideato per essere uno strumento di facile e immediata consultazione e vanta circa 6000 consultazioni giornaliere, la soluzione grafica scelta richiama volutamente la struttura del sito del Ministero, per rendere più semplice possibile il suo utilizzo. Culturalweb può essere visitato dal sito del Ministero www.beniculturali. it, attraverso un Link, o digitando direttamente l'indirizzo web www.culturalweb.it. E allora non ci resta che augurarvi «buona navigazione».