Il pressing di un gruppo di docenti lo spinge a misurarsi per il terzo mandato della Scuola di Pisa La riforma dello statuto gli consente di ripresentarsi al voto ma con un quorum più alto Il fisico delle particelle Foà si è ritirato dalla competizione, giovedì alle urne -------------------------------------------------------------------------------- Settis, solo lui. Non ci sono altri candidati a fare ombra al terzo mandato del direttore della scuola Normale di Pisa, così le elezioni programmate per il 3 maggio sembrano avere un risultato scritto anche se non è scontato che tutto si risolva alla prima tornata. Per la rielezione infatti serve la maggioranza qualificata, 39 voti su 58. Salvatore Settis, 66 anni, calabrese di Rosarno, ex direttore del Getty Research Institute di Los Angeles, attuale presidente del consiglio superiore dei Beni culturali, dopo otto anni alla guida della Normale, aveva detto che non si sarebbe ripresentato per il terzo mandato malgrado il rinnovo dello statuto glielo consentisse. Così una dozzina di professori, mesi fa aveva scritto una lettera per invitare il professor Lorenzo Foà, fisico delle particelle, ex direttore del Cern di Ginevra, a candidarsi. Foà, sulla carta, pareva il successore ideale, anche per la regola non scritta dellalternanza: dopo un direttore della classe di Lettere, toccherebbe a uno di Scienze. Invece, pochi giorni dopo, il colpo di scena: una ventina di docenti in pressing su Settis, convincono il direttore ad accantonare gli altri progetti e a correre per il terzo mandato nella scuola, un mandato reso possibile soltanto grazie al nuovo statuto. E stato proprio Settis a chiedere di alzare il quorum per chi si fosse presentato la terza volta. Foà appena è tornato a circolare il nome di Settis si è subito ritirato dalla corsa (i due sono amici, Foà è anche prorettore alledilizia e per anni è stato vicedirettore della scuola). Nessun altro in piazza dei Cavalieri ha deciso di misurarsi con il direttore uscente. Difficile alla Normale, pensare a un candidato alternativo a Settis: intellettuale, storico dellarte, uno degli accademici italiani più conosciuti allestero, membro del consiglio scientifico dellEuropean Research Council, ha dato in questi otto anni un orizzonte più internazionale alla scuola, sono cresciute le presenze degli studenti stranieri, ha varato un piano edilizio che ha portato a ristrutturare il collegio Carducci e il collegio Puteano, a raddoppiare la mensa e ad ampliare gli spazi della didattica. Settis ha poi dei progetti da completare: dal restauro del Compendio di San Silvestro, allacquisizione del Palazzo della Canonica di proprietà della Regione ed edificio strategico per permettere alla prestigiosa biblioteca della Normale di espandersi. In calendario lobiettivo di incrementare i fondi per la ricerca e gli scambi con lestero. Giovedì voteranno i docenti di ruolo e fuori ruolo, Marco Pasquali, rettore dellateneo pisano, sei rappresentanti dei ricercatori, due del personale tecnico e amministrativo, due studenti, due rappresentanti per ciascuna classe (Scienze e Lettere). La votazione avverrà alle 11 nella sala degli Stemmi. Se non verrà raggiunto il quorum, seconda votazione il 10 maggio ed eventuale terza il 31.
La Normale riparte da Settis il direttore è lunico in gara
Il direttore della Scuola Normale di Pisa, Salvatore Settis, si candida per il terzo mandato dopo la riforma dello statuto che gli consente di ripresentarsi al voto con un quorum più alto. Settis, 66 anni, ex direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e presidente del consiglio superiore dei Beni culturali, aveva inizialmente deciso di non ripresentarsi, ma una dozzina di professori lo hanno invitato a candidarsi. Settis ha accantonato gli altri progetti e si è candidato, grazie al nuovo statuto che ha aumentato il quorum. Il fisico delle particelle Lorenzo Foà si è ritirato dalla corsa dopo essere stato nominato come possibile candidato. Nessun altro docente si è presentato per la corsa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo