ROMA - Secondo i dati Unesco, l'80 di 200 milioni di ore di tv e radio è condannato a scomparire entro il 2015. Salvare la memoria audiovisiva è lo scopo degli istituti mondiali -come l'INA (Istituto Nazionale Audiovisivo) -che preservano il patrimonio audio e video mondiale, creando degli archivi. Bisogna salvare il patrimonio audiovisivo mondiale. E l'obiettivo di una squadra creata nel 2005, durante il primo Summit Mondiale sulla Società delle Informazioni svoltosi in Tunisia, è costituire un portale con fonti provenienti da tutto il mondo.