L'impianto di Sivandha già cominciato a inondare la valle di Bolaghinel sud del Paese. E a Teheran scoppia la protesta ROMA Alla fine l'hanno inaugurata. Da pochi giorni la diga di Sivand ha cominciato a inondare la valle di Bolaghi, nell'Iran meridionale. Il passaggio obbligato per chi nell'antico impero persiano andava da Pasargade (la prima capitale, centro civile e religioso dell'impero) a Persepoli (città simbolo della potenza dei re persiani). Entro un anno le acque inonderanno i 130 siti archeologici della valle. E si teme che l'umidità del lago danneggi irreparabilmente il tenero calcare degli edifici di Pasargade (a soli 7 km) e della tomba di Ciro il Grande, il fondatore dell'impero. Subito a Teheran è scoppiata la protesta. Gli studenti sono scesi in piazza, e ora il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi ha presentato una petizione a nome di 3.000 iraniani contro Rahim Mashai, direttore dell'Organizzazione per i beni culturali e il turismo, e il Ministro dell'energia Parviz Fattah. «Mashai sei come il sanguinoso Gengis Khan, come Alessandro», hanno gridato gli studenti paragonando il ministro ai due più violenti invasori dell'Iran nella storia. E l'avvocato Mohammad Ali Dadkhah, latore della petizione con Shirin Ebadi, è drastico: «Dobbiamo scegliere con saggezza tra una diga che sarà utile per un tempo limitato e i beni culturali che legano il passato, il presente e il futuro di questa terra. Studi di esperti dimostrano che le acque della diga muteranno drasticamente l'ecologia della regione e danneggeranno la tomba». Quello della diga di Sivand è un progetto vecchio di 15 anni, ma che negli ultimi tempi ha subito un'accelerazione improvvisa. L'Iran ha un bisogno disperato d'acqua. E' un paese senza grandi fiumi e con precipitazioni concentrate nei mesi invernali, ma deve al contempo guadagnare sempre più terre all'agricoltura per garantire la sopravvivenza di una popolazione in continuo aumento. Le dighe attualmente in progetto sono oltre cento, e il ministro dell'Energia ha dichiarato che ne inaugurerà 18 in questi mesi. La diga di Sivand è stata costruita in una terra pericolosamente minacciata dalla salinizzazione, ma al tempo stesso anche cruciale per la storia passata del paese. Per questo nel 2004 il governo iraniano ha lanciato un appello agli archeologi di tutto il mondo, e per due anni sette missioni archeologiche hanno lavorato incessantemente nella valle. I tedeschi hanno identificato caverne e siti di seimila anni fa. I francesi un vero e proprio palazzo costruito da re Dario, sua residenza di campagna durante le battute di caccia. La missione italiana, guidata da Pierfrancesco Callieri dell'Università di Bologna, ha individuato un villaggio rurale con case di pietra, importantissimo perché finora si credeva che gli antichi persiani vivessero solo in tende. Grazie a queste scoperte il funzionamento della diga, già pronta agli inizi del 2006, è stato posticipato di oltre un anno per consentire il proseguimento delle indagini. Ora però gli archeologi hanno dichiarato che il loro lavoro è concluso, e il ministero dell'Energia freme. Comunque i siti più importanti, il palazzo di Dario e i tratti più spettacolari di una grande canalizzazione scavata nella roccia, non saranno toccati dalle acque. Ma la bella valle ovviamente sparirà, oltre a minacciare col suo nuovo lago le costruzioni antiche. Da mesi oramai studenti e archeologi protestano e accusano il governo di trascurare le testimonianze preislamiche del Paese. E ora la protesta è scesa in piazza. Il governo assicura che il microclima dell'area è costantemente monitorato, e che è pronto a fare marcia indietro se le analisi dimostreranno che Pasargade subirebbe seri danni. Nel frattempo, però, l'inondazione della valle continua. GLI ACHEMENIDI Ciro II di Persia nacque nel 590 a.C. Figlio di Cambisel.gli succedette nel 558. Imperatore persiano, fu fondatore della dinastia degli Achemenidi BABILONIA Unificò sotto il suo regno le varie tribù iraniche e conquistò Babilonia nel 539 a.C. senza combattere ma con un'abile strategia di propaganda LA TOLLERANZA Estese i confini del regno e lo mantenne integro attraverso una politica avveduta: lasciava libertà ai popoli sottomessi e rispettava le loro usanze LA CAPITALE Pasargade divenne la capitale dell' impero Dopo chela capitale fu spostata a Susa, rimase sempre il centro civile e religioso dell'impero. Ciro morì nel 529a.C.
Iran, una diga minaccia la tomba secolare del re persiano. L'ultimo assalto a Ciro il Grande
La diga di Sivand, in corso di costruzione nel sud dell'Iran, sta inondando la valle di Bolaghinel, minacciando la tomba di Ciro il Grande e altri siti archeologici. La diga, progettata per alleviare la carenza di acqua, è stata inaugurata a Teheran, ma gli studenti e gli archeologi protestano contro il progetto, affermando che le acque della diga muteranno drasticamente l'ecologia della regione e danneggeranno la tomba. La protesta è scesa in piazza, con studenti che hanno presentato una petizione a nome di 3.000 iraniani contro il direttore dell'Organizzazione per i beni culturali e il turismo e il Ministro dell'energia.
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