Roma si desta oggi in una sonnacchioso ed afosa domenica settembrina celebrando, al pari di tutte le maggiori capitali e città europee la IV Giornata Europea della Cultura Ebraica, che negli anni scorsi, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha riscosso sempre crescente interesse e favore nel pubblicoc Al centro di questa edizione, la città di Verona, il maggiore nodo d'interscambio con i paesi d'oltralpe, seconda città del Veneto per sviluppo economico e in passato rilevante centro ebraico. La presenza di un nucleo ebraico a Verona risale al X secolo; nell'anno 965, e due secoli dopo, gli ebrei, per la maggior parte di origine ashkenazita, (cioè provenienti dall'Europa Centrale; profughi sfuggiti alle persecuzioni in terra tedesca), erano parte attiva del tessuto cittadino nonché proprietari di beni immobiliari. La Comunità Ebraica di Roma in collaborazione con la Provincia, e il Centro di Cultura diretto da Bice Migliau, propone una giornata "porte aperte" con mostre, manifestazioni, iniziative, concerti, visite al Tempio Maggiore, al Museo Ebraico e al Ghetto, tutti eventi ad ingresso gratuito. Al Pitigliani, in collaborazione con l'Ufficio Culturale dell'Ambasciata d'Israele alle 18 proiezione in anteprima di due documentar!ie di un film israeliano di Semion Vinokur, 1988, e Passover Pever di Shetni Zarhin, 1995, dove l'arte aiuta a comprendere meglio questo paese centrale per ogni definizione di ebraismo, con il quale sono molto forti i nostri legami. Al Teatro Romano di Ostia Antica, la Sovrintendente agli scavi, Anna Gallina Zevi, ha promosso emozionanti itinerari nella storia capitolina ed ebraica e visite guidate alla più antica Sinagoga d'Europa, (la seconda risiede a Dubrovnik in Croazia), dopo il successo registratosi ieri sera del concerto tenuto dall'Evelina Meghnagi Ensemble, sulle note del mare: "Ha Iam Shar". Una carrellata di brani poetici e melanconici della tradizione sefardita dalla Spagna allo Yemen, un viaggio tra terra e mare, con melodie inanellate da versi di poeti ebrei andalusi e italiani. "L'esistenza o meno di un'arte ebraica è stata oggetto di ampi dibattiti - sottolinea in un suo articolo la storica Dora Liscia Bemporad - perché appare un paradosso l'esistenza di una cultura figurativa all'interno di una religione che nega, almeno in teoria, ogni forma di creatività. E' infatti un luogo comune che la religione ebraica sia per sua stessa natura contraria a qualsiasi genere di manifestazione artistica nel campo figurativi! La causa principale di tale convinzione, tuttora radicata, è sempre stata l'interpretazione letterale del secondo comandamento: "Non avrai altri dei ai mio cospetto, non ti farai alcuna scultura né immagine qualsiasi di tutto quanto esiste in ciclo al di sopra o in terra al di sotto o nelle acque al di sotto della terra". Nel passato tale proibizione era rivolta essenzialmente alle statue e alle raffigurazioni a tutto tondo, che potevano configurarsi come veri e propri idoli, mentre erano tollerate raffigurazioni bidimensionali, tanto è vero che ci sono giunte manifestazioni artistiche anche imponenti, di cui sono testimonianza esemplare le figurazioni di pavimenti musivi e di ampie pareti dipinte in sinagoghe medio orientali". Ma si preannuncia affollata l'inaugurazione del Nuovo Palazzo della Cultura, a! Portico d'Ottavia, recentemente ristrutturato dal Comune e dalla Giunta Veltroni, e destinato alle attività della Comunità Ebraica capitolina. Le ampie sale dell'ex Istituto Ugo Foscolo, ospiteranno per la prossima stagione le scuole e alcune istituzioni, ma saranno anche destinate all'allestimento di spazi culturali: così alle 11 va in scena la mostra di Fabio Lopez Nunes: "Vaiehi-chen: e così fu" tutta ispiratasi alle elaborazioni grafiche dalla Bibbia, e certo capace di catturare l'attenzione dei molti visitatori e turisti di fine estate in transito nell'area dell'antico Ghetto oggi riqualificato. Alla stessa ora, a pochi passi, nello stesso edificio una seconda esposizione di sculture di Ariela Bohm, biologa e già collaboratrice del Nobel Montalcini, ora prestata all'arte, fanno bella mostra negli spazi rinnovati, in un percorso espositivo dal titolo: "Vaerà: e la parola apparve". A conclusione della manifestazione alle 21 le note di musica klezmer, sefardita e israeliana dell'orchestra Ozen capitanata dal poliedrico Adriano Mordenti. Info: - www.ucei.it c.cul-turaebraicaromatiscali.it
La giornata europea della cultura ebraica
Oggi a Roma si celebra la IV Giornata Europea della Cultura Ebraica. La città di Verona, con un nucleo ebraico risalente al X secolo, è al centro di questa edizione. La Comunità Ebraica di Roma, in collaborazione con la Provincia e il Centro di Cultura, propone una giornata "porte aperte" con mostre, manifestazioni, concerti e visite a luoghi storici come il Tempio Maggiore e il Ghetto. Al Teatro Romano di Ostia Antica, la Sovrintendente agli scavi Anna Gallina Zevi promuove itinerari nella storia capitolina e ebraica.
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