Passi per il Cenacolo, che quand'anche fosse stato aperto sarebbe stato difficilissimo da visitare, a causa del numero chiuso e della prenotazione obbligatoria. Ma che tra i 235 musei e monumenti statali tenuti aperti il primo maggio (al prezzo speciale di un euro) dal ministero dei Beni culturali manchi la Pinacoteca di Brera, questa è un'assenza che sorprende e sconcerta. È una pessima figura per la città, che pure, va detto, sul fronte comunale i suoi sforzi li ha fatti (palazzo Reale sarà aperto, così come altre sedi). Ed è l'ennesima occasione mancata per Brera, museo grandissimo sulla carta (Piero della Francesca, Raffaello e Caravaggio sono capolavori che pochi possiedono, e tutti invidiano) ma piccolo nel numero dei visitatori: appena 200 mila l'anno (agli Uffizi, 1 milione e 600.000). Brera soffre da tempo per la mancanza di spazio, che impedisce l'allestimento di grandi mostre, indispensabile volano promozionale; per la litigiosa coabitazione con l'Accademia; per il nevrotico turn over dei soprintendenti (quattro in sei anni, come se Milano fosse una sede periferica da cui scappare appena possibile); perii cronico conflitto tra soprintendenti e sindacati. Aprire il primo maggio non avrebbe risolto i guai ma sarebbe stato un segnale. Che manchino i soldi per pagare i custodi, come sostengono i sindacati, sarà anche vero. Però non si capisce come mai solo a Brera, e non nei numerosi altri musei statali, come la Galleria Sabauda di Torino o la Reggia di Caserta, che domani saranno regolarmente aperti. Il ministro Rutelli capita spesso a Milano e annuncia mirabilia. L'ultima, la trasformazione di palazzo Litta, quando sarà liberato da Trenitalia, in una Cittadella dell'arte. Una modesta proposta: voli più basso, e ricominci dai piccoli, grandi problemi di Brera.
Brera e Cenacolo. Una modesta proposta a Rutelli
Il ministero dei Beni culturali ha deciso di aprire il primo maggio 235 musei e monumenti statali, ma la Pinacoteca di Brera non è tra di loro. Questa decisione è considerata un'assenza importante per la città di Milano, che soffre di problemi di spazio e di gestione. La Pinacoteca di Brera è un museo grandissimo con capolavori come quelle di Piero della Francesca, Raffaello e Caravaggio, ma ha un numero limitato di visitatori. Il ministro Rutelli ha spesso annunciato mirabilia per Milano, ma non sembra aver fatto nulla per risolvere i problemi del museo.
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