L'iniziativa Da nord a sud della Penisola sono 235 i siti che oggi resteranno aperti al prezzo simbolico di una moneta: così ha voluto il Ministero peri beni culturali all'inseguimento del suo pubblico. Di certo qualcuno proverà ad organizzarsi con mappette e guide per farne una scorpacciata, a qualcun altro capiterà di passare davanti a uno di quei grandi portoni che normalmente avrebbe ignorato e pronunciare un "perché no?". In fondo con un euro oggi ci si procura a malapena un caffè. Allora non resta che scegliere, e nel giorno della festa dal lavoro perché non far pausa con la cultura? Musei, aree archeologi-che, monumenti: da nord a sud della Penisola sono 235 i siti che domani resteranno aperti al prezzo simbolico di un euro. E per allargarsi al panorama librario e documentale, al lungo elenco si aggiungono inoltre 13 biblioteche nazionali e 9 Archivi di stato che, normalmente gratuiti, in un giorno festivo sarebbero rimasti chiusi (vedi www.beniculturali.it). COSÌ ha voluto il Ministero per i beni e le attività culturali mentre prova ad inseguire il suo pubblico vivacizzando con questa iniziativa (che ha avuto un certo successo negli anni passati), la normalmente pigra fruizione degli italiani lungo i circuiti museali. Pigri e con la sacrosanta scusa del portafoglio sempre pronta (i prezzi dei musei possono raggiungere i 13-15 euro) il popolo dei festanti potrebbe dunque decidere di avventurarsi per gli angoli più inesplorati della propria città o nelle aree limitrofe, in cerca di emozioni alla Stendhal. Poco lungimirante forse il ministero a non cogliere l'occasione del ponte che da sabato scorso sino a domani libera molti italiani da impegni lavorativi, aumentando ancora di più le possibilità di fruizione. A Milano fatta eccezione per l'Antiquarium Alda Levi, non compare nemmeno l'ombra di sito culturale con ingresso a un euro. I milanesi potranno però rifarsi spostandosi nel resto della Lombardia, fra il Museo Archeologico e il Palazzo Ducale di Mantova, la Basilica Romana di Brescia, il parco nazionale delle incisioni rupestri di Capo di Ponte e il parco archeologico di Cividate Camuno, il Castello Scaligero e le Grotte di Catello a Sirmione, la Villa Romana di Desenzano sul Garda, Palazzo Pignano e la zona archeologica a Cremona. Per il resto, nelle altre grandi città la scelta è ampia. A Torino saranno visitabili col prezzo speciale il Museo di Antichità e il Museo Egizio, la Galleria Sabauda, Palazzo Reale, l'Armeria Reale. A Genova il Palazzo Reale, la galleria Spinola e l'Archivio di Stato. Il Lazio offre un'alta densità di siti visitabili, dalle tante ville nobiliari agli scavi di Ostia antica ai grandi monumenti dell'Urbe (Colosseo, Castel Sant'Angelo, Palazzo Massimo e le Terme di Diocle-ziano, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, il Museo Etrusco di Villa Giulia, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, la Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Palazzo Venezia). A Venezia, sarà accessibile il Museo Archeologico, a Trieste il Castello Miramare, a Bologna la Pinacoteca nazionale, a Firenze, aperte le Ville Medicee, i Giardini di Boboli, il Museo degli Argenti, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Nazionale Centrale. E poi ancora l'Umbria, la Campania, la Calabria, la Puglia, la Sardegna. Altro che giorno di riposo.