Regione Si tratta delle aree che sono sottoposte a tutela come siti di interesse comunitario Nel mirino alcuni commi degli articoli 1 e 2 ritenuti incostituzionali. Cristaldi: prevedibile PALERMO Come da programma. Impugnata dal Commissario dello Stato per la Regione Siciliana la legge che disciplina l'esercizio di attività economiche in aree sottoposte a tutela come Sic (Siti di interesse comunitario) e Zps (Zone di protezione speciale) , approvata dall'Ara il 19 aprile scorso con 43 voti a favore e un solo voto contrario. Per arrivare all'approvazione di questo-disegno di legge erano occorsi quasi tre mesi e per ben tre volte la commissione Ambiente e territorio, di cui è presidente Giulia Adamo, era dovuta intervenire per rimodulare le norme, inizialmente contestate dall'assessore al Territorio Rossana Interlandi, che poi, alla vigilia del voto, le ha scavalcate con un proprio decreto, giudicato dalla stessa Adamo "più permissivo" di quanto proposto dalla commissione competente. In aula, poi, il disegno di legge è stato "gonfiato" e già dal titolo attribuitogli alla fine ("Disposizioni in favore dell'esercizio di attività economiche in siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Norme in materia di edilizia popolare e cooperativa. Interventi nel settore del turismo. Modifiche alla legge regionale n. 10 del 2007"), è facile intuire di quanto. L'impugnativa del Commissario dello Stato, per cui dovrebbe pronunziarsi la Corte Costituzionale, comunque, riguarda i primi due articoli: nell'articolo 1, sarebbero incostituzionali il terzo comma, nella parte in cui si prevede la formazione del silenzio assenso in materia di tutela ambientale, per violazione degli articoli 9 e 97 della Costituzione, nonché il quarto e quinto comma, relativi all'esclusione della valutazione di incidenza per le iniziative economiche da realizzarsi in Sic e Zps, per violazione degli articoli 9, 11, 97 e 117 della Costituzione, ma anche dell'articolo 14 dello Statuto Speciale della Sicilia. Nell'articolo 2, invece, sarebbe incostituzionale il secondo comma, che consente la caccia nelle aree contigue ai parchi naturali, perché violerebbe gli articoli 9,97 e 117 della Costituzione e dell'articolo 14 dello Statuto siciliano. «L'impugnativa del Commissario dello Stato - ha commentato a caldo il presidente della commissione Affari Istituzionali Nicola Cristaldi - era ampiamente prevedibile, così come sarebbe stata impugnata nello stesso disegno di legge la norma riguardante la sanatoria delle indennità dei sindaci deputati". Ed ha invitato il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché ad intervenire perché, ha detto "con questa impugnativa si confermano le perplessità circa la sufficienza adottata dall'Ars, sia in sede di commissione che di aula, con la quale si dichiara proponibile tutto e il suo contrario, senza alcuna seria riflessione sui risultati finali degli stessi provvedimenti». «Mi auguro - ha concluso Cristaldi, che ha ricoperto la carica di presidente dell'Ars dal 1996 al 2001 - che questa impugnativa spinga il presidente dell'Assemblea a restituire il rigore necessario ai lavori d'aula, ridando al Parlamento siciliano il ruolo che merita in rapporto allo Statuto e alla stessa Costituzione». Perii capogruppo di An Salvino Caputo, a determinare l'impugnativa, sarebbe stato «il conflitto che si è creato nella fase preparatoria tra la commissione Ambiente e territorio dell'Are e l'assessorato al Territorio. Una norma così delicata - ha aggiunto - meritava un esame attento e senza eccessivi protagonismi». Per Legambiente, con l'impugnativa del Commissario dello Stato è stato «sonoramente bocciato l'ennesimo tentativo dell'Ars di destrutturare il sistema normativo in materia di gestione delle aree protette e di uso sostenibile del territorio». «Quest'ultimo episodio - sempre secondo Legambiente - denuncia in modo evidente la preoccupante inadeguatezza dell'azione del Governo Regionale in materia di ambiente e territorio e l'insopportabile pervicacia con cui l'Ars prova ad ogni occasione, in modo censu-rabile e con singolare trasversalismo tra tutte le forze politiche, a favorire attacchi predatori all'ambiente ed al paesaggio siciliani. I politici ed i parlamentari che si sono distinti in questa operazione - concludono gli ambientalisti - farebbero bene a trame le dovute conseguenze».
Sicilia. II Commissario dello Stato impugna la nuova legge sulle zone protette
Il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana ha impugnato la legge approvata dall'Ara il 19 aprile scorso che disciplina l'esercizio di attività economiche in aree sottoposte a tutela come Sic (Siti di interesse comunitario) e Zps (Zone di protezione speciale). L'impugnativa riguarda i primi due articoli della legge, che sono stati ritenuti incostituzionali. La legge è stata approvata con 43 voti a favore e un solo voto contrario.
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