LOCRI. Il Comune di Locri ha avviato un'azione di rivendicazione, nei confronti della Germania, per riavere indietro la statua marmorea della Persefone, trafugata da Locri nel primo decennio del secolo scorso e, da oltre novant'anni, esposta nel Museo Pergamo di Berlino. L'assessore alle Attività culturali, Francesco Commisso, ha indirizzato una lettera all'ambasciatore tedesco in Italia, Michiael H. Gerdts, chiedendogli di "sensibilizzare il Governo del suo Paese, perché venga esaminata la possibilità della restituzione a Locri della statua della Persefone". Della richiesta all'ambasciatore tedesco, l'assessore, ha informato, con altra lettera, il Ministero per i Beni e le attività culturali, Francesco Rutelli. Lo studioso locrese Gaudio Incorpora da tempo ha presentato le prove testimoniali che il ritrovamento dell'importante e significativo reperto archeologico, avvenne a Locri, esattamente in contrada Percianti, nel 1905, durante i lavori di scasso di un terreno, in località Quote, di proprietà dei fratelli Scannapieco, dove si stava mettendo a dimora una vigna. Vincenzo Scannapieco, che seguiva i lavori dei contadini, si rese subito conto dell'importanza del ritrovamento e, dopo aver fatto tirare fuori, con l'aiuto di un possente argano, la statua, la fece subito nascondere nel suo vicino frantoio e fece solennemente giurare, tutti i presenti, che mai avrebbero rilevato ad alcuno la circostanza. Nel 1911 la Persefone viene venduta, dai fratelli Scannapieco, ad un compratore tedesco. Con lo scoppio della guerra, la statua viene confiscata dal governo francese, poi ricompare in Svizzera, per riemergere, il 16 dicembre del 1915, al Pergamo Museum di Berlino, dove viene sistemata nella grande sala dove l'ha ammirata Corrado Alvaro e dove si trova anche oggi.
Locri rivuole la sua Persefone Il Comune ha avviato un'azione di rivendicazione con la Germania per riavere la statua marmorea
Il Comune di Locri ha avviato un'azione di rivendicazione per riavere indietro la statua marmorea della Persefone, trafugata nel primo decennio del secolo scorso. L'assessore alle Attività culturali, Francesco Commisso, ha indirizzato una lettera all'ambasciatore tedesco, chiedendogli di sensibilizzare il Governo tedesco per la restituzione della statua. Lo studioso locrese Gaudio Incorpora ha presentato prove testimoniali del ritrovamento della statua a Locri nel 1905. La statua fu trovata durante i lavori di scasso di un terreno in località Quote, di proprietà dei fratelli Scannapieco, e fu successivamente venduta ad un compratore tedesco.
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