Spiccano i musei più grandi, visto che i 30 presi in considerazione dal dossier annuale del Touring raccolgono da soli quasi 24 milioni di visitatori (23.798.502) e che fra questi a farla da padroni sono in assoluto i primi dieci, con quasi 16 milioni di ingressi e circa il 67 dei visitatori. Ma qualcosa arriva anche ai piccoli, se è vero che nei 400 musei e aree archeologiche statali, il 2006 ha fatto registrare un corposo 4,3, oltre 10 milioni di euro in più per le casse. Sul vertice non c'è discussione. Leader incontrastati sono i Musei Vaticani, che con i loro quattro milioni e più di visitatori l'anno (4.267.014) non trovano rivali, almeno in Italia, e che anzi nel 2006 hanno messo a segno un incremento dell' 11,6. Seguono a buona distanza gli Scavi Vecchi e Nuovi di Pompei (2.569.872 mln,8,4) e terzi gli Uffizi (1.664.232, 24), mentre in quarta e quinta posizione rimangono Palazzo Ducale a Venezia (1,4mln; 3,7) e l'Acquario di Genova (1,2mln; -3,2) unico istituto in calo tra quelli a carattere scientifico. New entry al 30esimo posto il Museo storico del Castello di Miramare a Trieste. In calo il Museo di San Marco (-8,3) e le Gallerie della Accademia a Venezia (-18,4). Una classifica con poche variazioni, fanno notare gli esperti del Touring, nella quale si notano però diverse particolarità. A cominciare dall'impennata dell'Egizio (93,8) e del Museo Nazionale del Cinema a Torino (39,1). Ma non solo: il Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano, ha visto crescere le presenze dalle 321.091 del 2005 alle 380.221 (21,8). La supremazia degli istituti artistici non viene intaccata (nella top 30 sono ben 17 contro i 9 storico archeologici e i 4 scientifici). E le distanze con l'Europa rimangono enormi se si pensa che presi tutti insieme i visitatori dei 10 musei scientifici più visitati in Italia nel 2006 (3.596.323) non raggiungono quelli del solo Natural History Museum di Londra. Ma è un dato di fatto che tutti gli istituti scientifici hanno aumentato le presenze. Il Leonardo da Vinci, ma anche il Bioparco di Roma (24,2) e il Giardino zoologico di Pistoia, new entry nella top ten di settore. Sola eccezione l'Acquario di Genova che ha perso 42mila presenze malgrado una nuova vasca per i delfini. C'è poi il successo del settore archeologico, con Pompei (2.569.872 visitatori). Certo rimane da fare. Sul piano delle presenze, visto che i 4,2 milioni dei Musei Vaticani e gli 1,6 degli Uffizi- per il settore dell'arte - sono ancora lontani dai 6,7 mln del Louvre, i 4,8 del British Museum, i 2,1 del Prado. Ma anche su quello dei servizi: perchè se bookshop e visite guidate si trovano un po' dappertutto, un po' meno le caffetterie, solo 7 musei su 30 offrono la prevendita on line. Per non parlare della nursery, che vantano solo tre, a Napoli, Pistoia e Trento. Silvia Lambertucci Nella foto accanto, una sala del Museo del Cinema di Torino