Sulla casa crollata Vervio ricorre Il palazzo di Vervio crollato nei mesi scorsi VERVIO(m.na.) Continua il braccio di ferro tra il Comune di Vervio e la Soprintendenza sul futuro dell'antico stabile di proprietà comunale, posto di fronte alla chiesa parrocchiale e venuto giù, per buona parte, nei mesi scorsi. Come già lasciato intendere dal sindaco, Giuseppe Saligari, all'indomani dell'ispezione dei tecnici ministeriali che avevano accertato «l'interesse storico e artistico» del bene, il Comune ha ricorso contro la conclusione della Sovrintendenza, adducendo sostanzialmente la motivazione che l'accertamento è stato fatto a crollo già avvenuto. «Abbiamo impugnato la dichiarazione della Sovrintendenza a fine marzo - spiega il primo cittadino di Vervio, Saligari -, nella quale si dice che il bene andava tutelato. Il ricorso si basa sul fatto che, quando abbiamo ricevuto la notifica, la casa era già crollata e messa in sicurezza». Ancora nessun esito certo, quindi, per questa vicenda, iniziata anni fa e tornata alla ribalta lo scorso inverno, quando probabilmente a causa della neve e delle precipitazioni, parte del tetto è caduto al suolo, costringendo il Comune a transennare l'area e a chiudere per diverse settimane la strada adiacente, isolando di fatto in due il paese. Fino a quando non c'è stato un nuovo crollo, che ha buttato già due terzi della struttura. «Siamo in attesa di notizie sul ricorso» fa sapere il sindaco, mentre dalla Soprintendenza pare abbiano chiesto incartamenti e atti ufficiali, per ricostruire con esattezza quando accaduto e venire a capo della vicenda, stabilendo una volta per tutte cosa sia possibile fare della parte di stabile rimasta in piedi.