Approvati ieri i conti dell'ultimo anno: il patrimonio netto è salito a 4,2 miliardi di euro Bilancio 2006 straordinario 189 milioni per il territorio Un "tesoretto" da 189 milioni di euro a disposizione del territorio. Il Consiglio generale della Fondazione Cariverona, presieduto da Paolo Biasi - annuncia un comunicato - ha approvato ieri il bilancio dell'esercizio 2006 presentato dal direttore generale Fausto Sinagra. Il risultato della gestione del patrimonio è stato di 284,2 milioni di euro. L'avanzo di esercizio è di 274,1 milioni ed è stato ripartito in più voci: 54,8 milioni di euro a riserva obbligatoria; 30 milioni di euro al fondo per l'integrità del patrimonio; 189,3 milioni di euro a disposizione per l'attività istituzionale. Dopo gli accantonamenti effettuati, il patrimonio netto sale a 4,2 miliardi di euro; le attività finanziarie, a valori di mercato, sono pari a 6,5 miliardi di euro con un incremento dell'11,1 . Quindi i positivi risultati del bilancio 2006 consentono, per l'anno in corso, di mettere a disposizione delle molteplici realtà del territorio un importo complessivo di 189,3 milioni di euro. La cifra viene ripartita in base ai diversi settori in cui è impegnata la Fondazione: 7,3 milioni vengono destinati al Fondo per il volontariato e 17,6 milioni attribuiti al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni - che si porta a quasi 223 milioni (8,6 rispetto a fine 2005) a totale presidio dei futuri impegni. Nel quinquennio 2002-2006, specifica il comunicato, i fondi complessivi destinati alle comunità locali sono stati pari a 572,6 milioni di euro. Per quanto riguarda l'attività relativa all'esercizio 2006, il Consiglio di amministrazione ha approvato oltre 880 delibere di impegno per un totale di 125,2 milioni di euro: 42,6 milioni destinati a quote di progetti pluriennali e 82,6 milioni agli interventi nei settori stabiliti dal "Documento programmatico previsionale 2006", secondo la ripartizione di finanziamenti. Al settore Sanità pubblica-Medicina preventiva e riabilitativa vanno 33 milioni. Al settore Educazione-istruzione-formazione 17,5 milioni. Al settore Arte-attività e beni culturali 40,3 milioni. Al settore Assistenza agli anziani 11,2 milioni. Al settore Volontariato-filantropia-beneficenza 15,2 milioni. Per i progetti di Solidarietà internazionale 2,7 milioni, per quelli di Ricerca scientifica e tecnologica 3,9 milioni. Per la Protezione e qualità ambientale infine 1,4 milioni. Per il settore Sanità vanno ricordati i contributi alle Ulss per ristrutturazioni e ampliamenti edilizi, e 12,8 milioni concessi per l'acquisizione di attrezzature tecnologiche sia di tipo diagnostico che terapeutico. È stata anche avviata con 1,9 milioni la linea programmatica per un piano triennale di prevenzione primaria e secondaria della patologia cardiovascolare, condiviso con la Regione. Nel settore dell'Istruzione l'edilizia scolastica ha ottenuto 7,3 milioni complessivi, mentre nell'ambito dell'Arte si sono attuati programmi di restauro di edifici sia sacri che pubblici con sostegni a progetti per 5,1 milioni. Stagioni teatrali e liriche hanno ottenuto contributi per 2,4 milioni. Per quanto riguarda l'Assistenza agli anziani interventi per oltre 7,2 milioni sono stati decisi per la ristrutturazione e l'adeguamento alle normative di strutture di accoglienza. Nel settore Volontariato la Fondazione è intervenuta a favore dei centri di aggregazione giovanile per oltre 3,3 milioni. Per quanto riguarda il generale ambito dell'handicap sono stati approvati interventi su strutture per 4,1 milioni. Significativo il progetto di iniziativa condiviso con quattro Province (compresa Vicenza) per l'inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio sociale (5 milioni). Secondo una consolidata tradizione, la Fondazione anche nel 2006 ha dedicato anche una parte delle proprie risorse ad interventi extranazionali con finalità umanitaria: con impegni per 2,7 milioni che hanno interessato Africa, Asia e Sud Est Asiatico, America Latina, Europa balcanica e Medio Oriente.