Restauri, ma non solo. Sono molteplici i settori di intervento della Fondazione Cariverona, l'istituto senza fini di lucro che ogni anno dona, parlando della sola provincia di Vicenza, circa 50 milioni di euro ad organismi non profit locali. Dalla ricerca scientifica all'istruzione, dall'arte alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, dalla sanità fino all'assistenza alle categorie sociali deboli. Il bilancio 2006 della Fondazione, approvato ieri, ha messo a disposizione delle realtà del territorio un importo complessivo di 189,3 milioni di euro per il 2007. Una cifra ripartita nelle province storiche della vecchia Cassa di Risparmio: Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. Alla provincia berica ogni anno l'istituto destina circa il 28 della cifra totale, impiegato nel 2007 sia in progetti di una certa rilevanza come il restauro della Basilica Palladiana(15 milioni di euro), sia per interventi meno visibili come il sostegno dell'attività di volontariato e l'acquisto di attrezzature mediche. E proprio in questi ultimi settori stanno crescendo le domande. «Tanto che - ha sottolineato il vice presidente della fondazione Ambrogio Dalla Rovere - ci siamo sostituiti allo Stato». Il riferimento è naturalmente alla galassia del volontariato, particolarmente attivo nel vicentino, ma anche all'attività delle Ulss. Settori che, secondo il vicepresidente, restano spesso nell'ombra e dimenticati dalle strutture statali. «Ed invece c'è una crescita paurosa di richieste - ha aggiunto Dalla Rovere - come sono impressionanti le situazioni sociali di grave difficoltà che si riscontrano in una provincia ricca come Vicenza». Nel 2006 sono arrivate alla fondazione circa 400 domande dal vicentino, per un importo totale che si aggira dagli 80 ai 90 milioni di euro. Dei quali viene distribuita circa la metà della cifra. «Le pratiche saranno tutte esaminate, con un lavoro che si concluderà tra fine luglio e settembre», ha precisato ancora Dalla Rovere, il quale, annunciando il risultato positivo del bilancio 2006 - aumentato del 20 rispetto all'anno precedente - ha sottolineato che «nella distribuzione dei fondi la parte del leone l'ha fatta sempre il capoluogo ma quest'anno c'è stata una assegnazione più equa anche in provincia». Ad esempio la quota di 500mila euro per la realizzazione della nuova sede dell'Istituto Tecnico 'Trentin' a Lonigo, all'interno di un impegno complessivo di 1,5 mln di euro; oppure il milione di euro al Comune di Arzignano per i lavori di ristrutturazione dell'immobile 'ex Dalli Cani' da destinare all'accoglienza di persone in stato di estrema indigenza; o ancora i 750mila euro per i lavori di ristrutturazione dell'attuale asilo notturno in località Molini d'Agno a Valdagno, adibito ad accoglienza notturna. La lista delle donazioni è comunque rilevante e comprende anche numerosi interventi di restauro del patrimonio culturale del capoluogo, come la già citata Basilica, la Biblioteca Bertoliana e i Chiostri di Santa Corona. «Ricordandosi però - ha concluso Dalla Rovere - che l'arte è importante ma lo è altrettanto la salute pubblica e la medicina». A Vicenza ogni anno la Fondazione destina circa 10 milioni di euro per l'acquisto di macchinari per ospedali.
CARIVERONA Dal Vicentino 400 domande nel 2006 Così la Fondazione sostituisce lo Stato
La Fondazione Cariverona ha approvato il bilancio 2006, che prevede un impiego di 189,3 milioni di euro per il 2007. La provincia di Vicenza riceverà circa il 28% della cifra totale, pari a 52,8 milioni di euro. Il vicepresidente della fondazione, Ambrogio Dalla Rovere, ha sottolineato che la fondazione si è sostituita allo Stato nel settore del volontariato e dell'assistenza alle categorie sociali deboli. Nel 2006 sono arrivate alla fondazione circa 400 domande dal vicentino, per un importo totale di circa 80-90 milioni di euro. La distribuzione dei fondi sarà esaminata tra fine luglio e settembre.
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