Uffizi, Accademia e i maggiori musei statali chiusi lunedì prossimo e martedì Primo maggio. Una spina nel fianco del ministero, che ieri ha risposto spiegando come la sfortunata coincidenza (turno di riposo e giornata festiva), insieme all'impossibilità di arrivare a un accordo con i sindacati sia all'origine di tutto. I dipendenti del Polo museale fioretino non accetterebbero infatti l'accordo nazionale, rifiutandosi di entrare in servizio per la Festa dei lavoratori (235 fra siti archeologici, musei e monumenti italiani resteranno invece aperti al costo simbolico di 1). Si ipotizzano dunque soluzioni 'alternative', che potrebbero provocare fratture nei già non facili rapporti sindacali. Ma ormai è deciso. In seguito all'alternanza domenicale, lunedì resteranno chiusi tutti i musei statali - Uffizi e Accademia compresi - ad eccezione di Bargello, San Marco, e Cenacolo di Sant'Apollonia. Poco cambierà il giorno successivo, martedì Primo maggio: anche in questo caso, non saranno visitabili Uffizi, Accademia, Galleria d'arte Moderna di Palazzo Pitti, Cappelle Medicee, mentre resteranno aperti (a un euro) Boboli, Museo degli Argenti le Ville Medicee (il Ventaglio, Poggio a Caiano, Petraia, Cerreto Guidi), il Museo degli Argenti, il Museo Archeologico Nazionale, la Biblioteca Nazionale Centrale. Domenica 29 aprile, aperti al pubblico Uffizi, Accademia, Palatina, Cappelle Medicee, Galleria d'arte Moderna, Museo degli Argenti e Museo di Palazzo Davanzati. «SIAMO all'assurdo - tuona Alessio Gallori, presidente di Assoturismo - , Mentre dagli Uffizi si mandano in giro per il mondo i capolavori per promuovere il museo e la città, per due giorni le migliaia di turisti che affollano Firenze troveranno solo il cartello 'Chiuso'. Una situazione inconcepibile, in un Paese dove la risorsa Turismo appare come una delle poche voci in crescita». Letizia Cini