Una scena di lotta tra gladiatori, con tanto di nomi dei protagonisti, ritratta nel mosaico del II secolo d.C, a fianco del Frigidarium della Villa dei Quintili, in quel tesoro a cielo aperto che è il parco dell'Appia. Una ferita grave al patrimonio archeologico di Roma è arrivata l'altra notte da un tentativo di furto all'interno della tenuta di Santa Maria Nova. I ladri sono entrati intorno all'una nel complesso termale dell'Antica Roma, in alcuni ambienti portati alla luce da pochi giorni - in un'area recentemente acquisita dal ministero per i Beni culturali - e tuttora privi di sorveglianza. La preoccupazione del ministero è che si possa trattare di un gesto mirato, vista la ancora scarsa notorietà dello scavo e la lontananza dalle aree più frequentate del parco archeologico. Nel raid. peraltro fallito, i ladri hanno gravemente danneggiato il mosaico del gladiatore Montanus -il nome è chiaramente riportato nella scritta accanto alla figura che appare vigorosa e invincibile con la rete da combattimento da una mano e il tridente dall'altra - e il pavimento di lastre di marmo cipollino (un materiale molto usato dagli antichi romani) della stanza attigua. Non hanno rubato nulla, però, anche perché le statue che erano collocate nelle stanze dell'impianto termale sono state asportate già nell'Ottocento. «Per fortuna il mosaico era già stato documentato, disegnato e fotografato - dicono i tecnici dei Beni culturali - e probabilmente potremo ricostruirlo, utilizzando le tessere rosse e nere del mosaico originale». Un'opera di restauro che sarà estesa anche al pavimento di marmo cipollino. Il tentato furto rilancia inquietanti allarmi sulla sorveglianza su un'area di tale importanza archeologica e culturale. «È un parco davvero difficile da proteggere completamente, per le sue dimensioni - spiegano i tecnici - ma abbiamo segnalato la questione a carabinieri e protezione civile, che incrementeranno la vigilanza. Con fondi adeguati potremmo installare anche delle telecamere, da collegare alla nostra sala di controllo». La scoperta dell'impianto termale è di pochi mesi fa e risale sicuramente all'età di Commodo. D'altra parte il nome Montanus era un patronimico noto sin dall'età traianea ma rispuntato con forza proprio sotto Commodo, che amava i ludi dei gladiatori al punto da costruirsi un piccolo anfiteatro per le lotte.
Appia antica, ladri nel parco: sfregiata la lotta dei gladiatori
Il riassunto è il seguente:
Una scena di lotta tra gladiatori, rappresentata in un mosaico del II secolo d.C., è stata gravemente danneggiata in un tentato furto all'interno della tenuta di Santa Maria Nova a Roma. I ladri sono entrati intorno all'una nel complesso termale dell'Antica Roma, in un'area recentemente acquisita dal ministero per i Beni culturali, e hanno danneggiato il mosaico del gladiatore Montanus e il pavimento di lastre di marmo cipollino. Non sono stati rubati nulla, poiché le statue erano già state asportate nell'Ottocento.
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