SABATO, 28 APRILE 2007 Pagina IV - Firenze LA POLEMICA Salta laccordo tra custodi e polo: lunedì e martedì Uffizi e alcune gallerie statali sprangati -------------------------------------------------------------------------------- «Firenze città dei paradossi», attacca Confesercenti. «Ridicolo che i musei rimangano chiusi nel momento di maggior afflusso turistico», rincara la dose Federalberghi. Tra le associazioni di categoria nessuno digerisce la chiusura dei maggiori complessi museali statali - tra cui gli Uffizi e lAccademia - nei giorni di lunedì e martedì prossimo. Colpa del mancato accordo tra sindacati e il polo museale fiorentino che nelle scorse settimane non sono riusciti a trovare una strada per garantire lapertura dei maggiori musei fiorentini durante il "ponte dei lavoratori". Vero è che il lunedì è il giorno di chiusura dei musei e che per permettere lapertura almeno dei poli più importanti era necessario ladesione volontaria di almeno una novantina di addetti. «Per evitare questo pericolo - ammette Cristina Acidini, sovrintendente al polo museale - abbiamo lavorato e molto. Cercando anche di trovare un accordo a livello nazionale attraverso una proposta del Ministero. Ma le adesioni dei dipendenti che avrebbero dovuto lavorare in modo volontario sono state talmente poche da non permetterci di tenere aperti i grandi complessi come gli Uffizi e lAccademia». Per lunedì e martedì quindi, i turisti si dovranno accontentare della visita del giardino di Boboli, delle ville sparse per la provincia e del museo degli Argenti allinterno di palazzo Pitti. Discorso diverso per il Bargello che sarà aperto solo lunedì 30, a differenza del museo Archeologico che aprirà le porte ai visitatori anche il primo maggio. «Si parla tanto di fare sistema - prosegue il presidente degli albergatori Paolo Giacalone - per incentivare gli arrivi e promuovere Firenze e poi non si riesce a garantire unofferta adeguata alle attese». Secondo i commercianti è per lo più una questione di immagine, soprattutto in un momento in cui, «gli Uffizi mandano in giro per il mondo i propri capolavori per promuovere il museo - sottolinea Alessio Gallori, presidente di Assoturismo - mentre per due giorni le migliaia di turisti che affollano Firenze troveranno davanti ai musei un cartello con la scritta "chiuso"».