Il gladiatore Montanus non ha fatto neanche in tempo a far vedere al pubblico romano la bellezza del corpo e labilità nel maneggiare il tridente e la rete, le armi da retiario, ed ecco che i vandali gli hanno già fatto a pezzi gambe e bacino. Scoperto da alcune settimane negli scavi condotti dalla Soprintendenza archeologica a Santa Maria Nova, sullAppia Antica, il mosaico pavimentale è stato massacrato giovedì notte. Ladri inesperti hanno cercato di asportare parti dellopera di età antonina (138-161 d. C.) facendo franare il pavimento su cui poggia. «Si potrebbe trattare però anche di un gesto intenzionale da parte di chi è infastidito dallattività dei nostri archeologi e dallidea che lAppia diventi sempre di più spazio pubblico», spiega «molto preoccupato» il soprintendente Angelo Bottini, dando voce al ministero Beni culturali che in una nota ipotizza «un gesto mirato, come lascerebbe intendere la scarsa notorietà dello scavo». E Adriano La Regina, due giorni dopo essersi insediato alla presidenza del Parco dellAppia, commenta: «Cercheremo di aumentare la vigilanza e suggeriremo al Comune la riduzione degli accessi al parco così da migliorare i controlli». Non solo il mosaico con i ludi gladiatori è stato investito dalla furia dei predatori. «Hanno scavato anche tra le lastre di cipollino del tepidarium, e buttato giù i muretti realizzati nell800 dai "cavatori di marmi" a caccia di statue: cosa pensavano di trovare i nuovi vandali?» si chiede sconsolato Riccardo Frontoni che per conto della Soprintendenza sta riportando alla luce limpianto termale e le residenze, «parti di una struttura che molto probabilmente serviva alle guardie dei Quintili e, poi ai pretoriani di Commodo, quando cioè limperatore (180-192 d. C.) sequestrò tutti i beni dei senatori amici del padre, Marco Aurelio, compresa la magnifica villa sullAppia». Larea di Santa Maria Nova si trova nei tre ettari e mezzo, acquisiti dallo Stato nell84, che confinano con la villa dei Quintili, del quale faceva parte. «In futuro sarà centro di studi e di congressi, mentre la depandance ospiterà servizi didattici e daccoglienza alla Villa dei Quintili, dotandola di una entrata, la principale, direttamente sullAppia Antica» ribadisce Rita Paris, responsabile per lo Stato della Regina viarum. «Ma come facciamo a continuare gli scavi se poi di notte i ritrovamenti vengono fatti a pezzi?». Ci vuole la videosorveglianza. Ci vogliono altri fondi. Dopo i 250 mila euro spesi nei 10 mesi trascorsi, ora il budget ne prevede 290mila per riprendere le ricerche («entro un mese riapriremo il cantiere»). E 250mila euro andranno via per rifare il tetto al complesso composto da torre romana, monastero e abitazione novecentesca. La salvezza di Montanus, ma anche quella di Invictus e degli altri cavalli che scalpitano nel mosaico trovato accanto a quello dei gladiatori, passa per la musealizzazione dellantica "caserma". «Per continuare gli scavi, finire i restauri e aprire al pubblico Santa Maria Nova, ci vogliono - conteggia la Paris - circa 4 milioni di euro».