«Il merito è di Cesare» Seguendo un progetto del conte scomparso, restaurate le sale che ora ospitano preziose testimonianze del nobile casato di Soglio Il pensiero più forte è andato a lui, al conte Cesare Sertoli Salis, scomparso prematuramente, nel 2005, poco dopo avere avviato l'ambizioso progetto - oggi giunto a compimento - di realizzare nel palazzo di famiglia un percorso museale transfrontaliero. «Io e mia moglie Paola, con lo staff di collaboratori, abbiamo solo il merito di avere continuato il progetto di Cesare» ha detto ieri il fratello, Francesco Sertoli Salis, inaugurando il ?Museo senza frontiere tra Grigioni e Valtellina?, confinanziato dall'iniziativa comunitaria Interreg III e promosso per la parte italiana da Ita-Suisse (associazione senza scopo di lucro fondata dal conte Cesare) e per la parte svizzera dal Museo Casa Besta di Brusio, in collaborazione con Provincia e Comune di Sondrio, Comune e Comunità montana di Tirano, Regione Valposchiavo e Associazione Via Storia. «Conosco poche persone con la lungimiranza di mio fratello: Cesare riusciva a vedere 1015 anni più avanti. L'idea di questo progetto è merito solo ed interamente suo». Iniziata con la messa celebrata dal parroco, monsignor Battista Galli, nella cappella di famiglia dedicata a San Carlo - restaurata insieme alle sale del palazzo e riaperta finalmente al pubblico -, la presentazione del nuovo museo ha potuto contare ieri sulla presenza di ospiti illustri, tra cui il presidente del Consiglio regionale, Ettore Albertoni. «Vorrei partire innanzitutto dal ricordo di questa grande impresa che il conte Cesare ha avviato e sviluppato con grande impegno, consono alla sua figura di grande imprenditore e di persona fortemente radicata nel suo territorio e nella storia della sua famiglia» ha detto. Quindi, parlando del museo trasnfrontaliero, Albertoni non ha nascosto di avere appoggiato «con piacere» questo progetto. «La Regione crede fortemente nel valore delle comunità e del territorio - le sue parole -. Un'iniziativa come questa, che parte dal basso e si costruisce insieme con le istituzioni, incarna perfettamente l'idea di sussidiarietà. Cesare l'aveva capito appieno e noi l'abbiamo accompagnato con un obiettivo preciso: fare nascere sul territorio altri progetti simili, che servono a stimolare il senso di appartenenza dei cittadini e a migliorare le nostre comunità». Non è mancato - proprio prendendo spunto dal ruolo delle identità e delle comunità locali - un accenno del presidente al nuovo statuto della Lombardia, in fase di stesura e fortemente incentrato sull'autonomia, e alla risoluzione approvata recentemente dal Consiglio regionale, con la quale il Pirellone punta a chiedere al governo maggiori poteri, nell'ambito della riforma costituzionale, a partire dall'applicazione del federalismo fiscale. «Poche settimane fa la maggioranza, e una parte dell'opposizione, ha elaborato un documento in cui si chiede al governo la possibilità di disporre di competenze più ampie, tra cui la tutela dell'ambiente, dei beni culturali, l'organizzazione della giustizia e sanitaria, la Protezione civile, la cooperazione transfrontaliera: è questa la strada da seguire». Il ?Museo senza frontiere tra Grigioni e Valtellina?, sviluppato su nove sale (tutte restaurate) con raccolte e testimonianze di famiglia, aprirà inizialmente su prenotazione. «Abbiamo chiesto al Comune di Tirano la disponibilità di alcune persone in grado di illustrare ai visitatori la storia del palazzo e garantire così l'apertura almeno uno o due pomeriggi a settimana - hanno spiegato ieri il conte Francesco Sertoli Salis e la moglie Paola -. Vedremo. E' chiaro che, per poter funzionare, queste iniziative hanno bisogno di personale».