MuseiIl ministro Rutelli da il via alle celebrazioni. Con mostre, concerti, spettacoli DAL 5 maggio, quando compirà esattamente il mezzo secolo, un anno di manifestazioni per celebrare i 50 anni del Museo di Capodimonte, l'antica reggia dei Borboni a Napoli. Cicli di mostre, concerti, film, teatro, letture; dal 26 ottobre, esposti 50 capolavori (Caravaggio, Rembrandt, Van Gogh, Picasso, fino a Bacon e Basquiat), prestati dai musei con cui quello napoletano ha organizzato tanti eventi; l'anno prossimo, una "personale" di Salvator Rosa, 60 opere dai maggiori musei del mondo; ma anche i maestri del fumetto e alcuni grandi fotografi (ad iniziare da Mimmo Iodice), per illustrare i rapporti tra museo e città, e un racconto che spieghi cosa, in questo mezzo secolo, Capodimonte è stato. A volerlo come museo fu un grande studioso d'arte, Bruno Molajoli, che forse non immaginava quanto la speculazione degli Anni 60 e 70 avrebbe "allontanato" Capodimonte dal resto del capoluogo (e ancora si aspetta una navetta che lo colleghi, almeno, con il Museo archeologico); Raffaello Causa organizzò poi la grande esposizione sul '700: Nicola Spinosa, quella sul '600 e su Caravaggio; dal 1978, ha pure una sezione contemporanea: il primo museo d'arte antica ad esserne dotato. Francesco Rutelli, vice-premier e ministro dei Beni culturali, racconta l'edificio, il parco con il museo alla luce del Teatro Festival, di recente assegnato proprio a Napoli, e, su una proposta di Luciano Canfora, apre un dibattito: la Biblioteca ora intitolata a Vittorio Emanuele II, dovrà chiamarsi Benedetto Croce, visto anche che il grande studioso fu fondamentale per la sua nascita? E Spinosa, intanto, racconta: un concerto dei Solisti Veneti dedicato alle musiche del '700 napoletano («un tempo, se ne facevano nel parco, finché gli aerei non hanno cominciato a passarci sopra, disturbando»), ed uno sul pianoforte che fu di Gioacchino Rossini, «acquistato poi dai Pleyel tramite il banchiere Rothschild: un piano tra i più preziosi dell'800». Ma se il Museo ha riottenuto 50 sue opere, prestate, negli anni dal 1920 al 1940, alla Camera ed al Senato, 150 sono ancora in ambasciate italiane all'estero, o in pubblici uffici in patria: «Qualcuna, ci piacerebbe che ritornasse, almeno per l'occasione», ammette il soprintendente; «e il Ministero vi darà una mano», conclude Rutelli.
Capodimonte, mezzo secolo di glorie Da Caravaggio a Francis Bacon
Il Museo di Capodimonte a Napoli celebra i 50 anni dalla sua apertura con manifestazioni dal 5 maggio. Il museo ha organizzato mostre, concerti, spettacoli e eventi con opere di artisti famosi come Caravaggio, Rembrandt e Van Gogh. Nel 2024, il museo avrà una "personale" di Salvator Rosa e 60 opere dai maggiori musei del mondo. Il museo ha anche una sezione contemporanea e una biblioteca che potrebbe essere intitolata a Benedetto Croce. Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha aperto un dibattito sulla possibilità di restituire opere del museo che sono attualmente in ambasciate italiane all'estero o in pubblici uffici in patria.
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