Roma, 26 apr. (Apcom) - Per quanto riguarda, invece, il patrimonio storico, la memoria storica e la testimonianza giuridica dell'attività pubblica sono custodite, spiega l'Istat, nei 100 archivi di Stato presenti nei comuni capoluogo di provincia e nelle 35 Sezioni di archivi istituite nei comuni che dispongono di documentazione qualitativamente e quantitativamente rilevante a livello locale. A tali strutture è affidato il compito non solo di conservare e custodire il patrimonio documentario, ma anche di renderlo fruibile al pubblico. Un patrimonio storico, antico ma in continua formazione, se si pensa che il solo materiale cartaceo è passato da 12 milioni e 902 mila documenti del 2004 a 13 milioni e 428 mila documenti del 2005, con un incremento del 4. Anche il pubblico di utenti interessati alle testimonianze custodite è in continua crescita. Nel 2005 oltre 300 mila persone (erano 291 mila nel 2004) hanno visitato gli archivi di Stato, con una media di circa 3.000 visitatori all'anno per ciascun archivio o sezione. Di questi il 5,6 sono stranieri. Complessivamente, gli archivi hanno ricevuto 106.670 richieste di ricerca, di cui la larga maggioranza (71,6) viene effettuata in loco; le restanti sono realizzate per corrispondenza e sono costituite prevalentemente (60) da ricerche per uso amministrativo. Nel 2005 gli utenti hanno consultato circa 23 mila fondi, per un totale di oltre 924 mila pezzi, a fronte di un ammontare delle spese sostenute dagli archivi per le attività di gestione di 40 milioni 323 mila euro. Quanto alle bibblioteche, sulla base dei dati registrati nell'Anagrafe dell'Iccu (l'Istituto centrale per il catalogo unico del ministero per i Beni e le attività culturali), sono 12.361 le biblioteche italiane aperte al pubblico (biblioteche nazionali, istituti di educazione superiore, speciali, di cultura generale e di pubblica lettura). La metà delle biblioteche (50,7) è localizzata nelle regioni del Nord-Italia, il 20,6 nel Centro e il 28,6 nel Mezzogiorno. In proporzione alla popolazione residente di riferimento, le province maggiormente servite sono Isernia, Piacenza, Catanzaro e Trieste, con circa 5 biblioteche per 10 mila abitanti, mentre le province più svantaggiate sono Cosenza e Ragusa, con meno di una biblioteca ogni 10 mila abitanti. Dal punto di vista amministrativo, oltre la metà delle biblioteche italiane dipende da enti locali (51,2), il 16,5 da università e il 10,1 da enti ecclesiastici.Quasi la metà delle biblioteche (45,1) dispone di meno di 5 mila volumi e solo 336 biblioteche, pari al 2,7 del totale, detengono oltre 100 mila volumi. Nel dettaglio, la rete delle biblioteche pubbliche statali - cioè quelle nazionali, universitarie o annesse ai monumenti nazionali dipendenti dal ministero per i beni e le attività culturali - si compone di 47 istituzioni. Tali biblioteche, nel 2005, hanno ospitato oltre 1 milione e 900 mila lettori, il 5,8 dei quali stranieri, interessati alla consultazione degli oltre 24 milioni di volumi, 7,6 milioni di opuscoli, 533 mila cinquecentine, quasi 65 mila periodici e 35 mila incunaboli conservati negli scaffali. Le biblioteche statali, nel complesso, dispongono di un totale di 7.016 posti di lettura: di questi, ben 920 si trovano nella sola Biblioteca Nazionale centrale di Roma, 504 presso la Biblioteca universitaria di Napoli e 400 nella Nazionale universitaria di Torino. Nel 2005 presso le biblioteche statali sono state consultate quasi 2 milioni e 500 mila opere e sono stati effettuati oltre 291 mila prestiti a privati. In valori assoluti, l'attività di consultazione più intensa afferisce alle regioni del Centro-Italia, dove sono state consultate un milione e 420 mila opere, mentre l'attività di prestito in favore dei privati è più frequente nelle regioni del Nord, dove sono state concesse in prestito oltre 151 mila opere.
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L'Istat ha rilevato che gli archivi di Stato e le biblioteche italiane hanno registrato un aumento significativo nel 2005. Gli archivi di Stato hanno custodito oltre 13 milioni di documenti, con un incremento del 4% rispetto al 2004. Il pubblico di utenti è in continua crescita, con oltre 300 mila persone che hanno visitato gli archivi di Stato. Le richieste di ricerca sono state 106.670, con la larga maggioranza effettuate in loco. Le biblioteche italiane hanno registrato un aumento del 5,8% nel numero di lettori, con oltre 1 milione e 900 mila persone che hanno consultato gli oltre 24 milioni di volumi conservati.
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