I comitati cittadini uniscono le forze. Un salto di qualità nato con lo scopo di procedere compatti per rivendicare i loro diritti per una partecipazione reale alle scelte fondamentali per il futuro della città. Ideati su questioni come la costruzione di un inceneritore o la modifica di una piazza, fondono adesso la propria attività operando sia nel centro storico che nei quartieri periferici. «E' arrivato il momento di non distinguerci più perché ogni lotta converge sugli stessi principi e considerazioni. Sia che si tratti di salute, di inquinamento, di cultura e di verde», afferma Riccardo Bonaiuti portavoce del Comitato per la città etrusca sul Bisenzio. Sono già alle spalle le manifestazioni del 24 febbraio per la tutela del sito etrusco di Gonfienti e quella, in forma di opposizione silenziosa, di giovedì scorso al Museo del Tessuto all'incontro "Vogliamo una città" che vedeva presenti politici come il sindaco Romagnoli e il governatore Martini. E' l'esito di quest'ultima che ha rafforzato il proposito dei comitati di coalizzarsi. E giudicano l'incontro del 12 aprile una "kermesse" pubblica con domande preselezionate e senza un vero confronto. «Il sindaco ha perso un'occasione importante per confrontarsi in modo vero con la popolazione, di domandarsi come mai tanta gente trasversalmente unita a molteplici aree di lotta si fosse coagulata in questa forma di protesta ferma e civile», si legge in un comunicato. Quali saranno allora le prossime iniziative? Verrà portata avanti la proposta permanente dell'apertura di un vero tavolo di confronto fra le istituzioni e i cittadini. «Intendiamo porci come collaboratori e interlocutori dell'amministrazione pubblica per costruire un vero percorso di democrazia partecipata», sottolinea Caterina Gestri del Comitato ambientale di Casale. Sono dodici le associazioni, ma potrebbero aggiungersene delle altre. Fra le ultime arrivate, quella di Baciacavallo, contro le emissioni del depuratore e i tralicci Enel, e quella di Iolo Sant'Andrea "Vivere in periferia". Quest'ultima contesta il piano di bonifica dell'impianto di Coderino, perché attuato senza un'analisi più approfondita del terreno su cui sorge l'impianto. Ed accusa il Comune di sottovalutare la presenza di sostanze altamente nocive. Una delegazione di comitati è pronta per incontrare il ministro Rutelli quando arriverà a Prato per portare alla sua attenzione problemi come quelli legati al sito archeologico etrusco di Gonfienti e il riassetto architettonico di piazza Mercatale. Verranno organizzati durante l'anno altri quattro o cinque incontri. Tutti all'insegna di un maggiore coinvolgimento dei cittadini sui principali temi che interessano la città. L'obiettivo è quello di accrescere l'interesse della gente su decisioni politiche che i comitati considerano troppo spesso calate dall'alto senza una loro effettiva consultazione.