Un tabellone pubblicitario, proprio al centro dell'aiuola spartitraffico, un vero danno per l'immagine di piazza Matteotti. «Certo, lo è da un punto di vista architettonico - spiega Ugo Carrughi, funzionario della Soprintendenza - perché è come se occupasse la facciata di un edificio. Il palazzo della Poste, infatti, nel contesto della piazza è un po' come se fosse una parete della città che delimita l'area. Un vero pugno nell'occhio per un turista che arriva in piazza e da uno sguardo d'insieme». Ma il tabellone di piazza Matteotti non è il solo sotto accusa da parte della Soprintendenza che negli ultimi tempi ha segnalato numerosi cartelloni pubblicitari e totem che danneggiano in alcuni casi l'immagine storica e monumentale in altri la prospettiva paesaggistica. Come il totem collocato ai piedi della scalinata proprio tra piazza Matteotti e via Monteoliveto, oppure quello in Villa comunale o l'altro ancora sul Corso Vittorio Emanuele. «Ce ne sono tanti in città -prosegue Carrughi - che, se da una parte hanno centralizzato in un solo luogo il messaggio pubblicitario dall'altra rovinano l'estetica di alcuni luoghi della città Abbiamo segnalato più volte all'amministrazione comunale il nostro dissenso all'installazione in alcune zone di totem e cartelloni ma non abbiamo avuto mai nessun riscontro. Non è questa la strada da perseguire. Sarebbe più proficuo che le amministrazioni concertassero con la Soprintenza la soluzione più idonea per la città, prima di consentire l'installazione di strutture così invasive». Ma l'assessore al decoro e arredo urbano Elisabetta Gambardella non ci sta ad essere messa sotto accusa. «Già da due mesi stiamo rivedendo il piano generale degli impianti proprio sulla scorta delle segnalazioni della Sovrintendenza - spiega l'assessore - purtroppo è una situazione che ho ereditato e sin dal primo giorno del mio incarico mi sono impegnata a tenere alta l'immagine della città evitando strutture che ne possano compromettere l'immagine. Per questo -aggiunge la Gambardella - è già in essere una disposizione dirigenziale per intervenire su tutte le installazioni esistenti, autorizzate e abusive. Via via saranno rimosse o trasferite tutte quelle che deturpano l'immagine di zone o edifìci. Soprattutto nella zona rossa. Naturalmente -conclude l'assessore - nel rispetto delle norme vigenti sul fronte del codice della strada e della tutela dei beni ambientali e monumentali come emerge dai pareri ricevuti dalla Soprintendenza». Ma, se è stato raggiunto l'accordo sui totem e tabelloni pubblicitari tra Comune e Soprintendenza, lo scontro resta aperto sul fronte dei sanpietrini al corso Umberto. «La salvaguardia dei beni pubblici è a cuore di tutti - precisa la Gambardella - ma credo che l'assessore Nugnes sia preoccupato anche per l'incolumità dei cittadini. Oltretutto sarebbe solo una soluzione temporanea per un asse di scorrimento come corso Umberto, sul quale è previsto un aumento del traffico durante i lavori in via Marina e via Foria».