«A commettere illeciti sono al massimo una decina di guide, sappiamo chi sono, ma non possiamo né sanzionarli, né radiarli. I controlli spettano, oltre che alle forze dell'ordine, alla Provincia». Benedetto Rossi, segretario del Sindacato guide turistiche (Sngt) con il maggior numero di iscritti tra Roma e provincia, ci tiene a difendere la categoria dopo l'inchiesta del Corriere in cui si evidenziavano irregolarità commesse da alcune guide (non abusive) di fronte al Colosseo. «Spesso le guide di Roma in blocco, senza distinguo spiega Rossi vengono assimilate a questi ultimi e additate quali evasori fiscali. Le guide turistiche di Roma sono persone oneste che pagano i contributi, il 47 per cento di tasse». In attesa che la Regione recepisca e regolamenti la riforma della professione attuata con il decreto Bersani (già convertito in legge) «il controllo della nostra attività di guide spiega il responsabile sindacale è ancora delegato alla Provincia, che rilascia l'abilitazione. L'amministrazione può sospendere e revocare detta autorizzazione per uso improprio, scorretto e fraudolento. Abbiamo chiesto a più riprese all'assessore di intervenire, verificando se chi esercita nel piazzale del Colosseo lo fa nel rispetto delle leggi». Sulle code, l'Sngt afferma che «se ci fosse un più veloce servizio alle casse all'interno del monumento, non sarebbero così lunghe e il mercato esterno non prolifererebbe. Il fatto è che il gestore stesso, la Pierrecci, vende i propri tours guidati ai visitatori, offrendo di saltare la fila nel tratto di coda interna al monumento. La legge ancora in vigore permette al gestore di proporre visite didattiche e non visite guidate». E in merito al fatto che una guida possa entrare con 170 persone procacciate all'esterno con sovraprezzo? «È la prova che qualcosa non funziona all'interno, colpevoli Soprintendenza e gestore. Ci siamo lamentati più volte dell'insufficienza dei controlli, ma non siamo stati ascoltati. Inoltre, fino a un anno fa le guide autorizzate potevano acquistare il ticket per i propri clienti presso una cassa riservata, velocizzando le operazioni di accesso. Soprintendenza e Pierreci hanno tolto quella cassa, dicendo che sarebbe servito a debellare il mercato fuori del monumento. Questo non è accaduto, come anche voi avete constatato». Le guide turisti-che dell'Sngt ribadiscono inoltre la loro «forte contrarietà» al provvedimento Bersani, in particolar modo là dove afferma che le guide dei paesi comunitari «operano in regime di libera prestazione dei servizi senza necessità di alcune autorizzazione, né di abilitazione, sia essa generale o specifica».