Da poco rientrato da un soggiorno a Parigi, durante il quale ho potuto rivisitare vari musei, ho voluto subito cogliere l'occasione per andare nuovamente agli Uffizi proprio per fare un confronto con il Louvre. Al di là della bellezza delle opere esposte agli Uffizi, purtroppo il confronto dal piano artistico è passato a quello organizzativo. Un disastro. Sono veramente scioccato indignato nel vedere le pareti sia esterne che interne, compresi gli scaloni, ingrigite dal tempo ed estremamente bisognose di una imbiancatura. La polvere che vistosamente ricopre sia diverse sculture che quasi tutte le cornici e i relativi ancoraggi murali dei dipinti, in particolare quelle protette dal vetro. I custodi che salvo rare eccezioni, allegramente e rumorosamente conversano in capannelli come su una pubblica piazza. Avvisi appoggiati su leggii annunciavano che «per mancanza di personale» quelle stanze sarebbero state chiuse in certe ore della giornata. Guide turistiche che urlavano da varie parti. Tutta la pavimentazione sta del piano terreno che del piazzale non ha niente di storico ma tanti buchi pericolosi che ne fanno auspicare una più sicura. Anche a Parigi c'erano le ferie estive (la città era semivuota) ed il prezzo d'ingresso al Louvre, che è notevolmente più grande degli Uffizi, costa un euro in meno.