Nessun ferito I sindacati: sfiorata la tragedia servono più controlli Pompei. Paura tra i turisti nell'area archeologica: ieri pomeriggio il tronco di un enorme pino centenario ha ceduto, abbattendosi su uno dei percorsi turistici. Fortunatamente i visitatori presenti nell'area dove è avvenuto l'incidente, nel tratto di percorso extramoenia compreso tra Porta Sarno e Porta Nola, sono rimasti illesi. Il cedimento del pino, però, ha causato il danneggiamento di una delle telecamere che sorvegliano il sito e il muro di cinta adiacente i binari della Circumvesuviana. L'albero secolare è caduto poco lontano dalla casa di «Obellio Firmo», la domus che nei giorni scorsi è stata interessata dalla caduta e il conseguente danneggiamento di una colonna, le cui cause sono tuttora al vaglio dei carabinieri di Pompei e del Ris. Il rappresentante sindacale per la sicurezza, Giuseppe Marigliano, ha scritto al soprintendente Pietro Giovanni Guzzo e al city manager, Luigi Crimaco, chiedendo ad horas una verifica statica delle mura e delle colonne e lo stato di salute degli alberi ad alto fusto, presenti all'interno dell'area archeologica. «Se si pensa che quel tratto è percorso da visitatori e auto di coloni che hanno in fitto le terre demaniali all'interno degli scavi di Pompei, ci si rende conto che è stata sfiorata una tragedia», ha detto Marigliano. «Questo episodio - continua il sindacalista - oltre a rilevare l'esigenza di un costante controllo degli alberi d'alto fusto del sito, a tutela dell'incolumità dei turisti e del personale, fa emergere che il pericolo della caduta di alberi è costante, indipendentemente se ci siano turbolenze o meno. L'amministrazione ha il dovere di garantire la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro della soprintendenza».