L'assessore: il nuovo pavimento contro ogni regola estetica, subito un tavolo Nuovo capitolo della lunga guerra tra Comune e Sovrintendenza. Questa volta a finire nel mirino dell'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi è la ripavimentazione del Castello: «Al di là di ogni regola estetica», tuona l'assessore. Che chiede di bloccare i lavori e «aprire un tavolo di concertazione con la sovrintendenza». Ciottoli nel cemento. Fastidiosi. Come la pavimentazione di piazzetta Reale. I lavori sono in fase avanzata. L'assessore chiede di fermarli. E di riportare la «rizzata», così si chiama quel tipo di pavimentazione fatto con ciottoli di fiume, alla sua forma originaria: ciottoli, appunto, ma immersi nella sabbia, non bloccati dal cemento. «La sovrintendenza continua Sgarbi dice che è un problema di comodità. Perché la presenza di migliaia dì visitatori smuoverebbe i ciottoli. Ma non per questo si possono accettare soluzioni come queste. Esteticamente inaccettabili». In realtà Sgarbi allarga il discorso. E si capisce che il Castello è un pretesto per ridisegnare i rapporti tra Palazzo Marino e Sovrintendenza. Che dall'arrivo di Letizia Moratti non sono mai stati tranquilli. Ci sono stati scontri a ripetizione. Il no alla fiaccola delle Universiadi in piazza Duomo (poi rientrato), la questione del restauro del Lirico. Ed è proprio la questione del Lirico che Sgarbi tira in ballo: «I sovrintendenti hanno un potere abnorme. Sulle grandi questioni bisogna cercare la concertazione». In altre parole, sgarbi vorrebbe rivedere la mappa del rapporto tra Comune e Sovrintendenza. Tocca ad Alberto Artioli, sovrintendente ai Beni ambientali e a architettonici, replicare: «Il progetto è stato presentato dal Comune. E se ci sono dei problemi nella progettazione non è colpa nostra. Non abbiamo imposto niente». E prova a spiegare perché la Sovrintendenza ha detto sì al progetto comunale. «Su quella pavimentazione ci passano migliaia di persone al giorno, ci sono migliaia di persone, ci sono mezzi che arrivano per le mostre, mezzi di sicurezza. Non è pensabile fare come dice Sgarbi a meno che non vogliamo distruggere il giorno dopo il lavoro fatto il giorno prima». C'è anche un altro problema. La pulizia della piazza d'anni è affidata ai mezzi dell'Amsa. Le macchinette, oltre alla spazzatura, tirerebbero su anche la sabbia. «Ma se ci sono proposte migliorative conclude Artioli le prenderemo in considerazione»
Sgarbi: quel restauro è folle Stop ai cantieri nel Castello. Lite con la Soprintendenza.
L'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi ha chiesto di bloccare i lavori di ripavimentazione del Castello e di aprire un tavolo di concertazione con la Sovrintendenza. Sgarbi ha criticato la pavimentazione con ciottoli, che secondo lui è esteticamente inaccettabile. La Sovrintendenza ha risposto che il progetto è stato presentato dal Comune e che non hanno imposto nulla. L'assessore ha anche menzionato la questione del Lirico e ha chiesto di rivedere la mappa del rapporto tra Comune e Sovrintendenza. La Sovrintendenza ha risposto che non è pensabile cambiare la pavimentazione senza considerare le conseguenze per la sicurezza e la pulizia della piazza.
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