Confronto diretto in Campidoglio fra il sindaco e lassociazione ambientalista "Il no di Italia Nostra è conservatore" Polemica anche per il museo del Giocattolo a Villa Ada. I Verdi Bonelli e De Petris: "Si blocchi il cemento a Colle della Strega" In nome di Antonio Cederna, non un dibattito accademico a dieci anni dalla morte del grande ambientalista che combatté contro il sacco di Roma. Ma - ieri, ai musei Capitolini - uno confronto schietto, uno scontro aperto, tra "Italia nostra" e il sindaco Walter Veltroni. Il parcheggio del Pincio e il Museo del giocattolo a villa Ada, i punti caldi del contendere. Con la cronaca della lotta dei cittadini di Colle della Strega per fermare il via alla cementificazione che irrompe nella sala Pietro da Cortona. E con, come corollario al dibattito, le richieste del Comune al governo di finanziare il proseguimento della Metro C sulla Cassia e fino al Gra; e lappello, per voce di Oreste Rutigliano, vicepresidente dellassociazione ambientalista fondata nel 1955 da Cederna e altri, di creare un fondo nazionale per salvare torri, ponti, casali in rovina dellAgro romano. «Seguire linsegnamento di Antonio Cederna vuol dire anche essere scomodi» ha rivendicato Annalisa Cipriani aprendo i lavori della giornata su La legge per Roma Capitale, larticolo 1, organizzata da "Italia nostra". Che, nel presentare il documento dintenti in cui si punta a rivitalizzare la legge del 1990, ha ribadito il suo «no» sul Pincio, a causa delle «alterazioni che sicuramente quel sito storico subirà per i lavori del parcheggio sotterraneo». Immediata la replica di Veltroni, secondo relatore del convegno, che, dopo aver tratteggiato il profilo di Cederna «ambientalista moderno perché capace di coniugare tutela e crescita economica», ha bollato come «conservatrici» le richieste di stop al progetto sul Pincio. «È loperazione più importante della storia urbanistica di Roma perché consentirà di togliere le auto dal Tridente e da Villa Borghese. Certe posizioni conservatrici - ha sottolineato - finiscono per condurre la città al degrado e io le contesterò». Decisa anche la difesa di Veltroni dellipotesi di un museo nelle «scuderie abbandonate di Villa Ada», dalle critiche di chi «vorrebbe restasse tutto così» (ma secondo Adriana Spera, capogruppo di Prc in Campidoglio, «il primo progetto si limitava giustamente a recuperare le scuderie mentre quello attuale prevede la grave costruzione di nuove cubature nella villa storica»). La richiesta del sindaco al governo «di finanziare la Metro C sotto la Cassia» (un costo, in 10 anni, di 1230 milioni, 4 dei quali messi dal Comune), ha trovato daccordo il deputato diessino Walter Tocci: «Ci si deve pensare assolutamente, fin dalla prossima Finanziaria». Più scettico il viceministro allEconomia, Vincenzo Visco («i fondi sono pochi, le richieste tante, il problema è decidere le priorità ...»), interessato soprattutto alle potenzialità delle dismesse caserme romane: «Castro Pretorio potrebbe diventare il campus della Sapienza». Infine, Colle della Strega. Lo sciopero della fame dei residenti è stato applaudito da "Italia nostra". E in serata è arrivato lappello dei Verdi. La senatrice Loredana De Petris e il portavoce alla Camera Angelo Bonelli hanno chiesto di stralciare ledificazione dellarea verde dal piano di recupero urbano del Laurentino, oggi in approvazione alla Regione.