Cè verosimilmente un «livello politico» nellintreccio di interessi «illegalmente lobbistici» che emerge dallinchiesta sullurbanistica di Campi Bisenzio. Lo scrive il tribunale del riesame, che nei giorni scorsi ha respinto le istanze di dissequestro dei cantieri dei Rosi, dove costruisce il Consorzio Etruria, e di via Allende, dove è in costruzione il nuovo stabilimento della Targetti Illuminazione. Dalle investigazioni - affermano i giudici - emergono nessi «con il livello decisionale politico» che, «senza che vi siano valutazioni impropriamente anticipatorie da parte del Tribunale, sembrano comunque del tutto meritevoli di approfondimento investigativo». Ed è verosimilmente questa una delle direzioni imboccate dalle indagini dei pm Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio e del Ros carabinieri. Indagini la cui solidità è stata attestata dal tribunale del riesame. I 26 imprenditori e funzionari arrestati il 26 marzo stanno uno dopo laltro lasciando il carcere per i domiciliari (ieri è stata la volta dellimprenditore Vincenzo Aveni) o tornano in libertà, ma le indagini proseguono. Lobiettivo è ricostruire tutti i contorni di quello che, per il tribunale del riesame, è stato «un assalto alla diligenza da parte di potenti gruppi imprenditoriali, cooperativi e non, per implementare uno sviluppo territoriale e urbanistico selvaggiamente speculativo, con conseguenze devastanti sia per il territorio che per il Comune». Il cuore dellinchiesta sta nella mancata rispondenza del Ruc (il regolamento urbanistico comunale) rispetto alle previsioni del Piano strutturale e nellaumento degli indici di fabbricazione. Scrivono i giudici del riesame: «Per quanto a volte il diritto urbanistico assomigli più a una scienza esoterica... sembra indiscutibile che uno strumento e una fonte subnormativa come un regolamento non possa mai comunque derogare ai parametri insediativi e di dimensionamento e ai criteri sugli indici di fabbricazione del piano strutturale generale, altrimenti dandosi la stura alla più dissennata speculazione sulle aree». Dunque i cantieri restano sotto sequestro e ora - dicono i giudici - spetta essenzialmente alla Regione, in accordo con il Comune, porre rimedio alla situazione, «attraverso il saggio governo degli strumenti normativi e di pianificazione territoriale».
CAMPI BISENZIO. Dallinchiesta
Un tribunale del riesame ha respinto le istanze di dissequestro dei cantieri dei Rosi e di via Allende, dove costruiscono il Consorzio Etruria e il nuovo stabilimento della Targetti Illuminazione. Le indagini hanno rivelato nessi con il livello decisionale politico, che sembrano del tutto meritevoli di approfondimento. I 26 imprenditori e funzionari arrestati il 26 marzo stanno lasciando il carcere per i domiciliari o tornando in libertà, ma le indagini proseguono. Il tribunale del riesame ha stabilito che il Ruc (regolamento urbanistico comunale) non ha rispettato le previsioni del Piano strutturale e che ci sono stati aumenti degli indici di fabbricazione.
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