Aperto a Ercolano il cantiere per il restauro della villa liberty: ospiterà una scuola di alta formazione dedicata al grande studioso La cittadina si candida ad accogliere giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo Dopo anni di incuria e saccheggi finalmente il recupero della struttura vicina agli scavi -------------------------------------------------------------------------------- Rivivrà dopo trentanni, dopo lincuria che lha ridotta a un rudere. Villa Maiuri riaprirà il suo cancello non più arrugginito ai giovani archeologi provenienti da tutto il mondo e diventerà il campus degli studi dellantichità. Apre in questi giorni il cantiere di restauro della villa liberty ercolanese intestata ad Amedeo Maiuri, uno dei più grandi studiosi delletà antica (a lui si deve il rinvenimento dellantro della Sibilla) e aspetta di diventare, alla fine del 2008, la cittadella dellarcheologia. Si chiamerà "Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum" e ospiterà come una foresteria gli aspiranti archeologi. Mille metri quadri di superficie, ambienti con sale affrescate allinterno, un piano con una quindicina di camere-dormitorio per gli ospiti stranieri e un centro di accoglienza, un attico al piano superiore con una torre merlata, tuttintorno un giardino esteso per 2500 metri quadri. A pochi passi dagli Scavi di Ercolano, la villa fino agli anni Ottanta fu una scuola-modello di archeologia grazie alla guida di Maiuri e dei suoi assistenti, accogliendo in ventanni più di ottantasettemila studenti provenienti da tutto il mondo. «Cominciò tutto alla fine degli anni Cinquanta - racconta larcheologo Giuseppe Maggi, ex direttore degli Scavi di Ercolano e tra i fondatori della scuola - quando due studenti della Federico II mi proposero di ripagare gli studenti tedeschi, che più di una volta avevano ospitato gli italiani nei campi-scuola. Da qui giungemmo, con Maiuri e lEnte Provinciale per il Turismo a ospitare otto gruppi allanno che restavano da maggio a settembre. Danesi, svedesi, tedeschi, sudamericani e africani dai 16 ai 29 anni, che visitavano tutti i nostri siti, compivano ricerche sui reperti, restauravano piccoli mosaici e qualche volta sposavano donne napoletane». Avviato da Luisa Bossa e portato a termine da Nino Daniele, sindaco di Ercolano, il progetto del restauro - che rientra nel programma Urban, liniziativa del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - è gestito dallAssociazione Herculaneum e promosso dal Comune di Ercolano, dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei e dalla British School di Roma ed è finanziato dalla multinazionale statunitense dellinformatica Hewlett Packard. «Siamo orgogliosi di tornare a pensare a Ercolano come alla capitale dellarcheologia - dice Nino Daniele - e auspichiamo un progetto integrato che permetta di lavorare in sinergia con gli Scavi, con nuove attività di ricerca e nuove campagne di ritrovamenti». Da giugno 2006 la scuola è attiva a Villa Campolieto e comincia a muovere i primi passi: la scorsa settimana sono arrivati a Ercolano studenti dallo Sri Lanka e dallAustralia. «Lanno prossimo la scuola avrebbe compiuto cinquantanni - continua Maggi - ed era un vero peccato continuare a vederla ridotta così. Dopo il terremoto fu trafugato tutto, i libri, i documenti, i mobili. Il bene più prezioso tra quelli perduti: una serie di volumi del Settecento sulle antichità ercolanesi. Libri di eccezionale rarità che avevamo acquistato in Olanda».
Una casa per gli archeologi si avvera il sogno di Maiuri
Il cantiere di restauro della villa liberty di Ercolano è stato aperto. La struttura, che era stata trasformata in una scuola di archeologia negli anni '60, sarà riaperta come "Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum". La scuola sarà ospitata da giovani archeologi provenienti da tutto il mondo. La villa, che era stata abbandonata dopo il terremoto del 1980, sarà restaurata e trasformata in un campus di ricerca e formazione. Il progetto è finanziato dalla multinazionale Hewlett Packard e promosso dal Comune di Ercolano, dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei e dalla British School di Roma.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo