ASSISI - Un terremoto lasciato definitivamente alle spalle, le ultime crepe scomparse. La riapertura della pinacoteca comunale di Palazzo Vallemani, il cui ingresso si affaccia sulla frequentatissima via San Francesco, è anche questo. Il taglio del nastro, avvenuto ieri, restituisce alla città un contenitore prezioso di arte, destinato a diventare, secondo il sindaco Claudio Ricci, "il polo di riferimento della-cultura assisana". Non solo: la pinacoteca sarà il primo museo di una rete organica museale, che comprenderà anche gli spazi ecclesiastici. Quello di ieri è stato il secondo taglio del nastro avvenuto all' interno dello storico palazzo, il cui nome richiama al cardinal Vallemani che lo ereditò nel 1715 dal conte Paolo Giacobetti. Il primo, nel 2001, aveva inaugurato la pinacoteca al piano terra, con la colleziona assisana arricchita dai dipinti di Nocera Umbra, sistemati provvisoriamente ad Assisi dopo il terremoto e tornati a casa. Oggi, la pinacoteca occupa il primo piano dell'edificio con 65 opere completamente restaurate, arricchite da una tavola di Dono Doni e da quattro frammenti di preziosi affreschi, tra i quali una Vergine di Duccio Capanna. Una sala è dedicata alle "Maestà", affreschi con la funzione di accogliere gli ospiti, e un'altra al Trecento umbro, con opere di Gioito. Interamente restaurati anche gli affreschi dei soffitti del piano nobile di Giacomo Giorgetti. Nella "Sala degli Sposi" del palazzo, la cui volta affrescata da Ventura Salimbeni è stata restaurata da Arnaldo Grand, è stata ricollocata la libreria dagli scaffali settecenteschi, completa di tutti i volumi. Per i turisti, sarà presto collocato al piano terra un plastico del territorio, che informerà anche sui siti da visitare in Umbria. Il piano superiore, infine, ospiterà la biblioteca comunale, aule didattiche e servizi di documentazione. «È stato un lavoro complesso, se non difficile - continua Ricci - che ha dovuto coniugare la tecnica con la cultura. La ricollocazione delle opere è stata fatta pensando al pubblico, per rendere la visita più interessante», n restauro di Palazzo Vallemani è stato finanziato dall'Unione Europea, quello, delle opere dalla Regione Umbria e dalla Fondazione Cassa Risparmio di Perugia. Il restauro degli affreschi, infine, è stato possibile grazie al contributo del Ministero per i beni e le attività culturali. All'inaugurazione era presente l'assessore regionale alla cultura, Silvano Rometti. Intanto, ieri, a proposito di sviluppo e di futuro, nella sala della Conciliazione del Comune si è tenuto, un incontro sul "Piano di sviluppo rurale 2007-2013: quali opportunità per il territorio di Assisi", tra gli interventi quello dell'assessore Franco Brunozzi.