Caro Beppe Grillo, ti scrivo in rappresentanza delle associazioni ecologiste sarde Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico per segnalarti un fatto che in qualche modo ti coinvolge. Devi sapere che, fra le mille azioni ed iniziative per la salvaguardia ambientale e la tutela dei diritti civili, da lunghi anni ci stiamo battendo perché l'anfiteatro romano di Cagliari - il più importante monumento di epoca romana della Sardegna ed uno dei soli tre anfiteatri romani scavati nella roccia tuttora esistenti - sia restituito alla sua naturale essenza di bene culturale e sia fruibile come tale. Da sette anni, infatti, è deturpato da un allestimento ligneo (noi lo chiamiamo "legnaia") pagato con i nostri soldi per delle fallimentari stagioni liriche di qualche anno fa. Bene, devi sapere anche che questa legnaia è abusiva. Sì, la sua autorizzazione paesaggistica è scaduta da quattro anni: l'ha confermato l'assessorato regionale dei Beni culturali - Servizio tutela del paesaggio (nota n. 20297 del 17 aprile 2007) dopo nostra denuncia dello scorso 27 gennaio. Dopo numerosi esposti, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico, con l'esposto di gennaio, hanno chiesto per l'ennesima volta al Ministero per i beni e attività culturali, Direzione regionale per i beni culturali ed ambientali, Soprintendenze per i beni ambientali ed archeologica, Assessorato regionale dei beni culturali, Comune di Cagliari (il titolare dell'opera) la rimozione della persistente legnaia dall'Anfiteatro romano, ormai palesemente illegittima. Questa volta, però, è stata interessata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per le eventuali ipotesi di reato. Ed è stato chiesto anche il sequestro preventivo, visto che si sta preannunciando la nuova stagione estiva "abusiva". In questa nuova stagione abbiamo saputo che è in programma anche un tuo spettacolo, il prossimo 13 giugno: spostalo in un'altra sede, non renderti utile alla poco nobile causa degli abusivi! Se vuoi, possiamo fornirti tutta la documentazione inerente la vicenda, che troverai raccontata sul nostro blog. Con i migliori auguri di buon lavoro, Stefano Deliperi