Troppo caldo, le scorse settimane, per concedersi il lusso di una visita tra le sale che espongono le opere d'arte di Firenze. Per i musei statali fiorentini, infatti, l'afflusso di agosto è stato inferiore del 16,4 rispetto a quello dello stesso mese del 2002, pari ad 80.424 mila visitatori in meno. Un risultato che viene considerato dalla Soprintendenza speciale «fra i peggiori in assoluto negli ultimi anni». E' un po' di colpa ce l'hanno proprio le temperature tropicali, che certo non invitavano a chiudersi tra le mura delle esposizioni. Ma anche l'assenza di alcuni tra i turisti più assidui nel capoluogo toscano, gli americani e i giapponesi, trattenuti i primi dal timore di guerre e terrorismi, i secondi da una recessione economica che ha ormai raggiunti livelli cronici. Lo scorso mese hanno visitato le 21 raccolte che fanno capo al Polo museale fiorentino 441,160 persone contro le 521,684 dell'agosto 2002. Fra i musei più famosi, la Galleria degli Uffizi ha visto un calo del 3,27, San Marco del 19,33, le Cappelle medicee del 20,33, Galleria Palatina del 35,30. Dal crollo di visitatori si è salvata solo l'Accademia (che ospita il David di Michelangelo), con un calo di appena lo 0,91. In cifra assoluta, gli Uffizi sono ancora in testa alle preferenze dei turisti con 144.601 ingressi in agosto, seguiti dall'Accademia con 106.730, dal Giardino di Boboli-Museo Argenti con 65.767; seguono le Cappelle medicee con 33.287 e la Palatina con 30.514. Queste cinque strutture rappresentano oltre il 90 del totale degli ingressi nei 21 complessi statali di Firenze e provincia. Secondo il sovrintendente Antonio Paolucci, attualmente «il popolo dei musei è costituito per la massima parte da italiani ed europei, in quanto mancano gli americani ed i giapponesi si sono fatti più rari». Secondo Paolucci, anche il «terribile caldo dello scorso mese ha tenuto lontani i visitatori da una città oppressa da condizioni climatiche proibitive».