CAGLIARI. Atteso a Cagliari per il 13 giugno prossimo, Beppe Grillo è stato sollecitato a spostare il suo spettacolo previsto all'Anfiteatro romano per evitare di «rendersi utile alla poco nobile causa degli'abusivi'». L'appello, contenuto in una lettera aperta inviata al comico genovese da anni protagonista del cartellone estivo del capoluogo sardo, è firmato dalle associazioni ecologiste Gruppo d'intervento giuridico e Amici della Terra, al centro di una campagna contro la deturpazione del monumento. Gli ambientalisti, che sul loro blog hanno inserito il sito di Grillo tra i links amici per il "comune sentire", ricostruiscono la vicenda dell'Anfiteatro romano di Cagliari da sette anni coperto da un allestimento ligneo per poter ospitare prima le stagioni liriche ora spettacoli teatrali e musicali. Questa «legnaia», come la definiscono in tono dispregiativo le due associazioni, è abusiva: l'autorizzazione paesaggistica concessa dall'assessorato regionale dei Beni culturali è scaduta quattro anni fa, ma nonostante ripetuti esposti - l'ultimo anche alla magistratura - la struttura non è stata ancora rimossa e inutili sono state le richieste di «sequestro preventivo» dell'Anfiteatro per impedire lo svolgimento di eventi in un luogo «abusivo». Anche il Tar il 24 febbraio scorso aveva accolto le ragioni della soprintendenza ai beni archeologici che chiedeva la rimozione del rivestimento ligneo. La prima richiesta di rimozione da parte della soprintendenza risale al 9 ottobre del 2000 e fu quella lettera che fece scattare la reazione del Comune che si oppose davanti al Tar. Ma a parte la ricostruzione del percorso avuto dalla lite Comune-soprintendenza, resta vera la considerazione fatta dagli ambientalisti: adesso non ci sono più ostacoli per la rimozione della legnaia, ma anche dopo l'autorevole pronunciamento del Tar l'amministrazione di Floris non ha fatto nulla. Da qui l'appello a Grillo.