Lettera del prof. Tampone sui lavori in Cattedrale: «Non mi è stato sottoposto alcun progetto» Nicosia. Quella del professore Gennaro Tampone è una nota di vibrante protesta, per l'uso del suo nome e della sua alta professionalità nel progetto di restauro del soffitto ligneo dipinto della cattedrale. Il docente di restauro alla facoltà di Architettura di Firenze e noto esperto internazionale di recupero e restauro del legno precisa quale è stato, fino ad oggi, il suo ruolo nel progetto di recupero per un importo di 1 milione e 700 mila euro, i cui lavori sono stati consegnati nei giorni scorsi. «Apprendo dalla stampa che il progetto esecutivo con il mio parere di consulente - afferma il professor Tampone - sarebbe stato consegnato alla Soprintendenza e che addirittura si sarebbe in procinto di iniziare le opere». Tampone vuole precisare come stiano realmente le cose, i termini dell'impegno da lui assunto e soprattutto la sua estraneità al progetto che sta per essere avviato. «Devo protestare contro l'uso arbitrario e scorretto del mio nome - aggiunge - associato ad eventi ed attività cui sono totalmente estraneo». Tampone spiega che il 30 gennaio scorso, dietro quelle che definisce "le pressanti richieste" da parte della Ares spa, aveva trasmesso via fax la sua accettazione della convenzione che gli era stata proposta come consulente del progetto. Tale convenzione prevede che Tampone presti la consulenza professionale dando indicazioni progettuali preliminari e soprattutto prevede che, prima della consegna definitiva dei progetti, l'esperto effettui un sopralluogo per concordare le soluzioni più opportune con il progettista incaricato. «Di fatto - prosegue Tampone - dopo una mia breve telefonata all'architetto Mannuccia dell'impresa, che è intercorsa il giorno successivo alla mia accettazione dell'incarico, tanto l'impresa quanto i suoi collaboratori hanno osservato il più rigoroso silenzio sia telefonico sia epistolare. Devo quindi sottolineare che non ho potuto svolgere alcuna attività e che dopo la mia firma di accettazione dell'incarico non mi è stato sottoposto, per esame e valutazione, alcun progetto di restauro per la cattedrale di Nicosia o per il soffitto, né ho effettuato alcuna visita o dato indicazioni progettuali. Preciso inoltre che non ho chiesto né ricevuto alcun acconto. Sono totalmente estraneo al progetto che sta per essere eseguito. Mantengo tuttavia la mia disponibilità ad esaminare il progetto della Ares e ad elaborare le appropriate soluzioni tecniche per la conservazione e la fruizione del soffitto ligneo della cattedrale».