Godelli e Laterza: le imprese sosterranno arte e turismo Centri storici, chiese e castelli andranno ad accogliere gli eventi finanziati attraverso lintesa Un piano che coinvolge Regione e Confindustria per sostenere produzioni e compagnie emergenti -------------------------------------------------------------------------------- Il piano esiste, anche se per ora è ancora top secret. Riguarda una serie di iniziative legate al cosiddetto spettacolo dal vivo - teatro, danza, musica - che sarà finanziata dal ministero dei Beni culturali e dallamministrazione regionale. Dopo lestate alcuni gruppi artistici - una ventina, a quanto pare - avranno così lopportunità di ricevere soldi perché possano andare in scena produzioni nuove e perché giovanotti talentuosi abbiano loccasione di mettersi in mostra senza se e senza ma. Soldi che dovrebbero continuare a scorrere per alimentare le vie dellestro made in Puglia fino al 2009 e che, come dice lassessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, «ci consentiranno di individuare percorsi virtuosi» allombra dellintrattenimento. «Non è unoperazione facile», riconosce, giacché «dovremmo evitare che tutti salgano sul carro del vincitore» per ottenere gli aiuti economici. Aiuti che dovrebbero ammontare ogni anno a un paio di milioni di euro. Non di più. È la ragione per cui lestrosa quanto puntuta Godelli chiede al mondo degli imprenditori di mettere mano al portafoglio. Poiché, spiega, «se la regione riesce a essere attraente in questo ambito, crescerà contemporaneamente linteresse a investire dalle nostre parti». Soprattutto, per esempio, lungo il fronte turistico: «Quello è il primo bersaglio che vogliamo colpire». Lassessore al Mediterraneo anticipa a grandi linee limmediato futuro nellambito del convegno organizzato a Bari dal Club delle imprese per la cultura. Non cè tempo da perdere. Entro la fine di maggio il progetto sarà presentato ai Rutelli boys, ma prima la Godelli fa sapere di volerlo ulteriormente metterlo a punto in particolare con le amministrazioni provinciali. Perché «si tratta di eventi che saranno spalmati da un capo allaltro del tacco dItalia» e che, precisa, andranno ad aggiungersi a quelli già sostenuti «attraverso le erogazioni ordinarie». Quindi a settembre si aprirà il confronto con gli industriali, comunque orientati «a uscire dalla logica delle inutili sponsorizzazioni occasionali», sottolinea il presidente della confederazione, Alessandro Laterza. Proprio il celebrato editore, del resto, nel 2003 per la prima volta aveva confessato a Repubblica la necessità che gli industriali, appunto, si lasciassero affascinare dal pensiero di stabilire contatti, non sporadici, con gli operatori dellarte. Per architettare un «modello di relazioni» in grado di «dare fiato alla cultura». A quattro anni da quella intuizione, impresa e palcoscenico si ritrovano una accanto allaltro per cominciare a capire come sarà possibile diventare le due facce di ununica medaglia. Il primo banco di prova potrebbe essere rappresentato dal programma della Godelli, che prevede per il 2007 di valorizzare il lavoro di compagnie teatrali, i festival musicali e la danza, mentre nel 2008 di occuparsi della musica definita colta, cioè concertistica e lirica. «Lultimo anno, invece», aggiunge lassessore, «lo utilizzeremo per consolidare le realtà produttive» giudicate maggiormente promettenti. Centri storici, chiese, castelli saranno la cornice di rappresentazioni che, diversamente, non vedrebbero mai la luce. «Daltra parte», avverte Nicola Laforgia, lassessore barese alle Culture, «è fondamentale essere riusciti a comprendere lesigenza di dialogare su questi temi fra amministrazioni locali e imprenditoria, nonostante le diffidenze o i timori di sperperare denaro pubblico. Perché fare profitti costituisce la mission di qualsiasi azienda, ma se il territorio non funziona... Sì, insomma, siamo consapevoli oggi più di ieri, di navigare tutti sulla stessa barca». Laterza lo ripete fino alla noia: «Dobbiamo lanciare il segnale forte di un Sud che sebbene meno ricco di capitali, può esserlo in fatto didee».