È stata aperta un'inchiesta sull'area scelta nel Comune di Serre per ospitare la discarica. La Procura della Repubblica vuole vederci chiaro sull'individuazione di quel luogo in località Valle della Masseria e soprattutto sulla idoneità dello stesso ad accogliere un sito per lo smaltimento dei rifiuti in una zona tutelata da una serie di vincoli di varia natura. A far partire le indagini le denunce del sindaco di Serre, Palmiro Cornetta e delle associazioni ambientaliste, tutti fin dall'inizio sul piede di guerra per quella scelta da più parti contestata. Il procuratore capo Luigi Apicella ha affidato l'inchiesta al sostituto Angelo Frattini, da sempre in prima linea nella lotta contro i reati ambientali. Il magistrato incaricato non ha perso tempo e nei giorni scorsi ha effettuato personalmente un sopralluogo nella zona, accompagnato dagli uomini della polizia provinciale e della guardia forestale. Gli investigatori hanno accertato che il luogo dove dovrebbe essere aperta la discarica si trova in una zona dove ci sono alcuni caseifici, nei pressi c'è anche un campo da golf e a circa 400 metri l'Oasi del WWF di Serre-Persano. I controlli degli inquirenti però non si sono fermati solo in quel luogo, ma si sono estesi con appositi sopralluoghi anche nella vicina discarica chiusa in località Macchia Soprana e nell'altro sito a Basso dell'Olmo a Campagna per verificare l'esistenza di possibili infiltrazioni di percolato. In pratica non si è perso tempo in quanto appena aperto il fascicolo lo stesso Frattini, oltre a recarsi sul posto per verificare di persona la situazione di quell'area, ha anche già sentito uno dei consulenti di Guido Bertolaso, un professore dell'Università di Napoli, che ha redatto una relazione tecnica sull'idoneità dei diversi siti individuati in Campania per ospitare discariche, tra cui c'è anche quella di Serre. Sotto torchio il docente, che insegna Geologia Applicata nell'ambito del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio della facoltà di Ingegneria dell'Ateneo partenopeo. Il professore è stato ascoltato dal magistrato come persona informata sui fatti, ma non trapelano indiscrezioni sui contenuti delle dichiarazioni. Intanto gli inquirenti sono sguinzagliati nel reperire documentazione a tutti i livelli, già è stata acquisita una parte degli atti, ma non si escludono nei prossimi giorni ulteriori acquisizioni anche a Roma di altro materiale utile per il prosieguo delle indagini. Al magistrato evidentemente interessa capire come si sia giunti alla scelta di quel sito in una località tutelata da svariati vincoli. Ad esempio è certo che l'area in cui si trova il sito di Valle della Masseria è di interesse pubblico, secondo la previsione del decreto del ministero dell'Ambiente e dei Beni culturali del 29 novembre 1993, noto come decreto Ronchey. La motivazione per cui è stato posto quel vincolo è chiara, in quanto nel provvedimento è spiegato che l'intera area che si estende nei Comuni di Serre, Sicignano degli Alburni e Postiglione è caratterizzata da una suggestiva bellezza e da una vegetazione acquatica e da bosco, composta da tigli, salici e ontani. Intanto Frattini ha anche disposto la verifica se la zona individuata per la discarica sia inserita tra quelle a rischio idrogeologico di frane e di alluvione. Si sta inoltre controllando se su quell'area vi siano anche i vincoli posti dal decreto del ministero dell'Ambiente del 5 maggio del 2003, che tutela le zone umide di importanza internazionale per gli aspetti naturalistici di aree, che rappresentano l'habitat di sosta e alimentazione durante le migrazioni di numerosi tipi di uccelli.
Discarica a Serre, ora indaga la Procura
La Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta sull'area scelta nel Comune di Serre per ospitare la discarica. La scelta è stata contestata dal sindaco e dalle associazioni ambientaliste. Il procuratore capo Luigi Apicella ha affidato l'inchiesta al sostituto Angelo Frattini, che ha effettuato un sopralluogo nella zona e ha accertato che il luogo è in una zona tutelata da vincoli di varia natura, tra cui la zona umida di importanza internazionale per gli aspetti naturalistici. Frattini ha anche verificato se la zona sia inserita tra quelle a rischio idrogeologico di frane e di alluvione.
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