Dietrofront: il Comitatone di maggio non si farà più a Venezia, la riunione per ripartire i fondi della legge speciale sarà convocata nella capitale. Ca' Farsetti non ha premuto più di tanto per convocare in città il Comitatone: in fin dei conti -spiegano in municipio - si tratterà di una seduta tecnica per ripartire i fondi della legge speciale. Il Comune, però, ha insistito perché la riunione venga fissata al più presto: la data esatta ancora non c'è, ma dovrebbe essere entro i primi 5 giorni di maggio. Gelo, intanto, con il ministero della Ricerca retto da Fabio Mussi: «Non si capisce - sostengono a Ca' Farsetti - perché il ministro dica di non avere competenze sul monitoraggio dei lavori: se così fosse, allora per chi lavorerebbe il Corila?». Va ricordato che mercoledì scorso da Ca' Farsetti è partita una lettera al ministro proprio per chiedere novità sul fronte dei monitoraggi ai cantieri del Mose, visto che al Comitatone del 22 novembre scorso il ministero della Ricerca era stato incaricato di proporre «indicazioni specifiche su modalità e tempi per la prosecuzione dell'attività del monitoraggio». Per Cacciari significava una bocciatura del Corila (Consorzio ricerche laguna), accusato di non essere troppo "terzo". Ma Mussi, da novembre ad oggi, non ha dato segnali. Così Cacciari ha spedito a Roma un nuovo sollecito per avere un soggetto "neutrale" - e dunque non il Corila - che segua i lavori alle bocche di porto. Sul fronte, invece, dell'operazione Ospedale al Mare, la firma del protocollo di intesa è prevista per l'8 maggio, quando il ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli arriverà a Venezia per partecipare alla Certosa a un convegno dell'Istituto europeo di design. Firmato il protocollo si potrà convocare la conferenza dei servizi per l'approvazione del piano progetto in variante e quindi arrivare all'accordo di programma.