Non potrà mai essere "sorda e grigia" l'aula di Montecitorio, nell'artistico plastico di legno che la mette a nudo: capolavoro di ebanisteria dell'architetto Ernesto Basile, al secondo piano della Biblioteca della Camera. Tra sale affrescate che furono teatro dell'abiura di Galileo nel 1633, anche l'aula parlamentare in miniatura sarà ammirata dal pubblico lunedì prossimo (visite guidate a ingresso libero, dalle 10 alle 17), nella Giornata mondiale del libro organizzata dall'Unesco. Siamo nel complesso di edifici monumentali, già appartenuti all'Ordine dei Domenicani, tra la Minerva e il Seminario, dove dal 12 febbraio funziona il "polo" che unisce le biblioteche di Camera e Senato. «Prevede anche nuove sale di consultazione, l'unificazione dei cataloghi e il coordinamento degli acquisti», spiega Antonio Casu, caposervizio della Biblioteca, ricca di oltre un milione di volumi (cui se ne aggiungono 700.000 del Senato). I documenti raccolti partono dal 1848, prima a Torino in Palazzo Carignano, poi a Firenze in Palazzo Vecchio, e infine a Montecitorio dal 1871 (quando di volumi ce n'erano 22.000). Ecco, rilegature in pergamena, la collezione degli atti parlamentari mentre le raccolte bibliote-carie riguardano principalmente l'ambito del diritto italiano e straniero, la storia, l'economia, scienze e dottrine politiche e sociali. Non mancano fondi di opere antiche e rare, dal XV al XIX secolo. Se ne vedrà un saggio a Biblioteca a porte aperte, in occasione della Giornata mondiale del libro. In mostra disegni e incisioni, come Memorie inglesi del Gran Tour, tratte dall'album dell'architetto vittoriano Charles James Richardson (1861-1871). Un "pezzo unico", acquisito dalla Biblioteca della Camera nel 1990, insieme a una parte della collezione di libri e stampe del bibliofilo americano Franklin Kissner (1909-1988). L'album in esposizione comprende disegni di architetture, anche romane, che Richardson raccolse soprattutto a Roma fra altri architetti inglesi, seguaci di Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), il quale lasciò più di duemila stampe.